Gomez-Toni: la Sampdoria si arrende all’Hellas Verona
Da
queste parti, quest'anno, sono caduti tutti. Milan, Sassuolo, Livorno
e Parma. La Sampdoria, pur reduce da due successi consecutivi, non fa eccezione e si arrende ad un Hellas
Verona quadrato e concreto, a dir poco spietato nel concretizzare le rare
occasioni di una partita davvero povera sul piano dello spettacolo.
In un clima di affetto e di amicizia sugli spalti – rafforzato dal social gemellaggio orchestrato
dalle due società – i blucerchiati entrano sul prato del "Bentegodi"
troppo remissivi e ne escono – di conseguenza – con la quinta
sconfitta stagionale. Un passo falso da cancellare in fretta, tra
quattro giorni, nello scontro diretto casalingo con il Sassuolo.
Conferme.
Il Doria riparte dall'ottimo secondo tempo di sabato e dunque dal
4-4-2. Confermata la difesa – con Mustafi e Regini terzini e
Gastaldello e Costa centrali -, mister Rossi ritrova gli ex infortunati
Gavazzi e Krsticic, il primo schierato sulla destra al posto di De
Silvestri, il secondo posizionato accanto a Obiang in cabina di
regia. Sulla sinistra agisce Bjarnason, davanti l'attacco titolare:
Gabbiadini-Eder.
Zero.
Al 5' Costa scivola in fase d'impostazione, Gomez Taleb non ne
approfitta e Hallfredsson spara: Da Costa vola alla propria destra e
si rifugia in angolo. La risposta blucerchiata non si fa attendere.
Al 10', imbeccato da Krsticic, Gabbiadini testa la prontezza di Rafael sul
primo palo; dal corner seguente ancora Manolo trova lo spiraglio per
calciare a rete ma la palla scivola non distantissimo dal montante
più lontano. Il resto della prima frazione si esaurisce in qualche
schema malriuscito e in azioni offensive non rifinite a dovere. In
tre parole: zero a zero. Sacrosanto.
Infilati.
Al pronti via della ripresa, Gabbiadini sguscia tra due avversari e
lancia Eder nello spazio; da posizione defilata il numero 23 calcia
violento e sfiora il bersaglio grosso. Bersaglio che l'Hellas centra
sul capovolgimento di fronte. Siamo al 6': Toni lavora da campione
per Gomez, che entra in area, brucia sullo scatto Costa e Mustafi e
infila Da Costa. Frastornato dal gol subìto, l'estremo brasiliano
rischia grosso una manciata di secondi più tardi, rinviando
sull'argentino un avventuroso retropassaggio a pochi passi dalla
linea di porta.
Notte.
Preso lo schiaffo, Rossi decide di cambiare: Pozzi dà il cinque a
Gabbiadini mentre Wszolek rileva Gavazzi. Mandorlini, dal canto suo,
richiama Laner per Romulo e i gialloblù vanno vicini al raddoppio
con Martinho, che impegna ancora Da Costa, bravo a deviarne la
conclusione con il piede sinistro. Al 27' Toni segna ma è in
fuorigioco; al 33' – su indecisione di Gastaldello – lo stesso centravanti modenese prima cicca il
tiro, poi fa secco Da Costa con il mancino. Per la Samp è notte
fonda. L'inserimento di Gentsoglou per un esausto Krsticic ha gli
effetti di un palliativo. Nel finale Obiang ed Eder ci provano: per
Rafael ordinaria amministrazione. Troppo, troppo poco.
Hellas
Verona 2
Sampdoria
0
Reti:
s.t. 6' Gomez Taleb, 33' Toni.
Hellas
Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Gonzalez, Maietta, Albertazzi;
Laner (22' s.t. Romulo), Jorginho, Hallfredsson; Gomez Taleb (29'
s.t. Iturbe), Toni, Martinho (29' s.t. Donati).
A
disposizione: Mihaylov, Longo, Cacia, Jankovic, Bianchetti, Rubin,
Sala, Donadel, Agostini.
Allenatore:
Andrea Mandorlini.
Sampdoria
(4-4-2): Da Costa; Mustafi, Gastaldello, Costa, Regini; Gavazzi (20'
s.t. Wszolek), Obiang, Krsticic (39' s.t. Gentsoglou), Bjarnason; Gabbiadini (13' s.t. Pozzi), Eder.
A
disposizione: Fiorillo, Renan, Rodriguez, Castellini, Berardi,
Palombo, Soriano, De Silvestri, Petagna.
Allenatore:
Delio Rossi.
Arbitro:
Giacomelli di Trieste.
Assistenti:
Tasso della Spezia e Di Fiore di Aosta.
Quarto
ufficiale: Posado di Bari.
Arbitri
addizionali: Tommasi di Bassano del Grappa e Borriello di Mantova.
Note:
ammonito al 19' p.t. Eder per gioco scorretto; recupero 1' p.t. e 4'
s.t.; abbonati 16.129, paganti 3.242; terreno di gioco in buone condizioni.
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