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Rossi: «Preoccupato e rammaricato, ma sono un combattente»

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Rossi: «Preoccupato e rammaricato, ma sono un combattente»

«Nove
punti in undici partite sono pochi, anche io mi aspettavo di più. Il
bilancio non è positivo e questa è una grave battuta d'arresto».
Accarezzata la vittoria per mezzora, tenuto in pugno un buon
pareggio per dieci minuti, Delio Rossi si è visto soffiare sotto il
naso ad un centinaio di secondi dalla fine tre punti di sughero, che
tengono a galla il Sassuolo e, d'altro canto, zavorrano la Sampdoria, che
imbarca la seconda sconfitta consecutiva e scivola verso le zone
calde della classifica: «Sono
preoccupato. Anche oggi eravamo riusciti a tirar fuori il coniglio
dal cilindro e poi abbiamo compromesso tutto. Sono preoccupato e
rammaricato, ma sono pure un combattente».

Errori.
«Se avessimo
avuto la capacità di tenere 3-3 non avremmo preso neanche il
secondo gol – sentenzia il tecnico romagnolo -. I ragazzi hanno
dimostrato grande cuore nel cercare la vittoria in dieci, ma abbiamo
perso il raziocino».
Costa ha ammesso i propri sbagli in mixed-zone, gli dicono i
giornalisti, e il mister ribatte: «Sono
errori dati dalla mancanza di tranquillità, dall'eccessiva tensione.
E inoltre sono errori molto molto marchiani».

Idoneità. «Dei
nuovi nessuno in campo dall'inizio? Non significa nulla – taglia
corto l'allenatore -. Per questa partita ho scelto questi, ma non
significa niente. Gabbiadini? Ha avuto un
problemino, non era idoneo a giocare. Ha
provato anche stamattina, ma niente: cercherà di essere in campo per
la prossima partita. Cambiare Gastaldello? Non sembrava il caso di
fare una sostituzione difensore-difensore in una partita decisiva. E
poi avevo solo Angelo in panchina».

Società.
«Se la Samp ha giocato
meglio in dieci è solo un fatto nervoso – conclude Rossi -. Ho
parlato con la società e ho detto quello che pensavo. Il resto
lo farà la società».

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