Canzone triste: Rossi lancia la Fiorentina, inutile il gol di Gabbiadini
Firenze,
lo sai, non è servita a cambiarla. Già, per dirla con Ivan Graziani, purtroppo niente da fare.
La Sampdoria è rimasta la stessa delle ultime apparizioni – quella
che per svegliarsi deve subire – e non ha potuto far altro che
arrendersi di fronte ai più forti avversari. Canzone triste, quella del "Franchi", malgrado il gol della bandiera di Manolo Gabbiadini e
il solito finale d'orgoglio misto a coraggio. Grazie alla doppietta di Giuseppe Rossi,
la Fiorentina di Vincenzo Montella supera per i 2-1 i blucerchiati di Delio
Rossi, il cui futuro – a questo punto – resta tutto da decifrare.
Accorti.
Per invertire la rotta, il tecnico riminese propone un accorto 3-5-2,
più propenso alla copertura che alla costruzione. Davanti a Da
Costa, difendono Mustafi, Palombo (300 in A e 400 da professionista)
e Regini, con De Silvestri e Berardi a coprire le corsie laterali.
Anziché Krsticic, in cabina di regia opera Gentsoglou: il serbo
agisce alla sua sinistra, Obiang sul lato opposto. La licenza
d'offendere viene affidata al duo Gabbiadini-Eder.
Uno-due.
In nemmeno due minuti il botta e risposta parla castigliano: Obiang
ci prova dal limite, Borja Valero scatta sul filo del fuorigioco ma
come il connazionale non centra la porta. Dopo le prime reciproche
scaramucce, la gara svolta presto, anche per merito dell'arbitro
Damato. Su corner a rientrare di Pasqual, l'arbitro barlettano punisce con il rigore e
il cartellino giallo una trattenuta come tante di Berardi su
Aquilani. Rossi dal dischetto spiazza Da Costa e fa 1-0. Il bis
arriva sei giri d'orologio più tardi e parte sempre dal piede caldo del
numero 49 viola, sempre più capocannoniere del campionato: il suo sinistro a giro dalla mezzaluna va a
incastonarsi proprio sotto il sette. L'uno-due della Fiorentina ha
del micidiale.
Guscio.
Presa la doppia mazzata, la Samp prova ad uscire dal guscio ma prima
Berardi e Gabbiadini poi, assistiti rispettivamente da De Silvestri e
Krsticic, fanno soltanto il solletico ai guanti di Neto. I viola, dal
canto loro, insistono e continuano a macinare gioco: una deviazione
di Mustafi evita il tris personale di Rossi al 33'. E quando, sul
finire della prima frazione, i padroni di casa fisiologicamente
rallentano, Obiang sfiora il palo dalla parte opposta.
Riaperta.
Al 7' del secondo tempo, il Rossi blucerchiato effettua il primo
cambio: Gentsoglou (appena ammonito) lascia il posto a Wszolek.
L'idea sarebbe quella di vedere un Doria più offensivo, idea che
resta tale. È infatti la Fiorentina, vanitosa e includente, ad avvicinarsi alla porta con
Mati Fernández al 14': Da Costa, fa buona guardia. Con l'ingresso di
Gavazzi (per Berardi), i nostri passano al 4-4-2 ma la sostanza non
cambia. Almeno fino al 29': Eder accelera per vie centrali e serve a
Gabbiadini la palla giusta per il 2-1. Manolo ci crede, scarica con
il mancino e non sbaglia, battendo Neto con l'aiuto di un leggero
tocco di Savic. Partita riaperta.
Triste. Rapido e ficcante, Wszolek
pare l'arma in più di questo epilogo: due discese del polacco creano
scompiglio negli ultimi sedici metri gigliati. Quindi Eder si becca un
giallo per proteste e si guadagna un turno di squalifica mentre Pozzi
rileva Gabbiadini e va a guidare l'assalto conclusivo. Al 44' Nick fa
filtrare per lo stesso Wszolek che spreca calciando male
l'occasionissima del 2-2. Un'altra possibilità capita in pieno
recupero sulle teste congiunte di Mustafi e Pozzi: la sfera fa la barba al palo e non vuole saperne di entrare. E la
canzone resta triste.
Fiorentina
2
Sampdoria
1
Reti:
p.t. 11' G. Rossi rig., 17' G. Rossi; s.t. 29' Gabbiadini.
Fiorentina
(4-3-3): Neto; Tomovic, G. Rodríguez,
Savic, Pasqual; M. Fernández (39' s.t. Vecino), Aquilani, Borja
Valero; Joaquín
(25' s.t. Vargas), G. Rossi, Cuadrado (34' s.t. Rebic).
A
disposizione: Munúa, Alonso, Roncaglia, Compper, Pizarro, Wolski,
Matos, Ilicic, Olivera.
Allenatore:
Vincenzo Montella.
Sampdoria
(3-5-2): Da Costa; Mustafi, Palombo, Regini; De Silvestri, Obiang,
Gentsoglou (7' s.t. Wszolek), Krsticic, Berardi (15' s.t. Gavazzi);
Gabbiadini (39' s.t. Pozzi), Eder.
A
disposizione: Fiorillo, Tozzo, Renan, Soriano, Bjarnason, Eramo,
Poulsen, Petagna, Fornasier.
Allenatore:
Delio Rossi.
Arbitro:
Damato di Barletta.
Assistenti:
Paganessi di Bergamo e Costanzo di Orvieto.
Quarto
ufficiale: Bianchi di Lucca.
Arbitri
addizionali: Valeri di Roma 2 e Merchiori di Ferrara.
Note:
ammoniti al 10' p.t. Berardi, al 6' s.t. Gentsoglou, 23' s.t. Mustafi per gioco
scorretto, al 39' s.t. Eder per proteste; recupero 0' p.t. e 3' s.t.;
terreno di gioco in buone condizioni.
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