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Mihajlovic lancia i veterani. Gastaldello e Palombo: «Ripartiamo compatti»

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Mihajlovic lancia i veterani. Gastaldello e Palombo: «Ripartiamo compatti»

«Credo
di aver parlato abbastanza l'altro giorno. Sono qui per dirvi che, da
adesso in poi, ogni sabato, la conferenza pre-gara la faranno il
capitano e il vice-capitano. Sarà così fino a giugno».
Dopo l'assolo di giovedì, Sinisa Mihajlovic torna nella sala stampa
del “Mugnaini” accompagnato da Daniele Gastaldello e Angelo
Palombo, introducendo un appuntamento insolito che però diventerà
tradizionale.
«Spero che domani i
nostri tifosi vengano in tanti per sostenerci – prosegue il mister –
e che con il loro appoggio ci aiutino fino alla fine. Li conosco bene
e so che saranno fondamentali per arrivare a raggiungere il nostro
obiettivo. A loro posso promettere una cosa: la mia squadra non
sbaglierà mai atteggiamento, perché allora sarà meglio che resti
in campo e non torni nello spogliatoio. Poi, come diceva Boškov,
si può vincere, perdere o pareggiare. Ma comunque, nel bene e nel
male, mi piacerebbe che ci sostenessero come hanno sempre fatto».

Esperienza.
Poi Mihajlovic esce di scena e lascia la palla ai due veterani, che
spiegano le motivazioni di questo incontro. «Non ci ha spiegato
personalmente il motivo – ammette Gastaldello -, ma credo lo abbia
fatto perché noi due rappresentiamo l'esperienza e il punto di
riferimento dello spogliatoio. Penso sia giusto venire qui a metterci
la faccia e a prenderci le nostre responsabilità».

Sinisa.
«Me lo ricordo come giocatore di grande personalità – continua il
numero 28 – e, già dal primo impatto, mi sembra proprio che se la
sia portata dietro da allenatore. Penso che il suo arrivo possa
rappresentare una svolta sul piano caratteriale ed emotivo».
«Il
mister mi ha fatto un'ottima impressione – aggiunge Palombo, lo
conoscevo già da un po' e c'è poco da dire sul suo conto. Voglia ne
avevamo anche prima, ma quando si cambia allenatore è normale che
cambino anche i ritmi dell'allenamento. Si parte tutti da zero e si
cerca di fare tutto quello che si può».

Incitamento.
Sulle analogie con la stagione della retrocessione, il numero 17 la
pensa così: «Credo sia naturale che la gente abbia paura, che sia
esasperata e che pensi al peggio. Ma non bisogna mollare. Già che ci
sono mi riallaccio al gesto di qualche settimana fa, per essere
chiaro e sincero come sempre. Chiedo un favore ai tifosi: di esserci
più vicini possibile, di dare una mano soprattutto durante la
partita, perché è troppo importante avere il loro incitamento. Poi
è giusto che uno che paga il biglietto o è abbonato esprima i
propri sentimenti, ma ci terrei tanto ad avere tutto lo stadio sempre
con noi, al 100 per cento e non solo al 90».

Entusiasmo.
Undici mesi fa, Ferrara lasciava il posto a Rossi che debuttava a
Genova contro la Lazio. Ora Mihajlovic, che sostituisce Rossi, farà
il suo esordio proprio al cospetto dei biancocelesti. Per Gasta solo
una coincidenza: «Abbiamo soltanto voglia di ripartire e venire
fuori da questo momento, ritrovando l'entusiasmo che ci manca.
Vogliamo ripartire dalle vittorie e dalle prestazioni buone. Non
abbiamo fenomeni, ma un gruppo compatto. Pur con i nostri difetti
abbiamo sempre dato tutto e continueremo a darlo: con una rosa così
giovane serve tanto entusiasmo e lavorare d'insieme. Testa libera,
motivazioni e spirito di sacrificio. Il mister ci ha detto che se la
domenica giochi bene è perché ti sei allenato bene qui. Il punto di
partenza è qui a Bogliasco: se seguiamo l'allenatore i risultati
arrivano, magari con un po' di fatica ma arrivano».

Ruoli
e moduli
. «Credo che il mister sappia qual è il mio ruolo – spiega
Angelo interrogato sul tema – e che sappia altrettanto che io non ho
problemi a mettermi a disposizione. Non voglio cercare alibi ma non
è facile passare dalla difesa al centrocampo: più della partita, mi
mancavano gli allenamenti da centrocampista. Ora vedremo ma io sono
per la Samp mi basta essere utile».
«Personalmente
riesco ad adattarmi bene sia in una difesa a tre sia in una a quattro
– dice Daniele a sua volta -. Ma poco importa: il modulo va scelto
per il bene della squadra. Il mister, in tal senso, è stato molto
diretto e deciso: stiamo provando il 4-2-3-1, è difficile parlarne
dopo soli due giorni, ma secondo me andremo avanti con questo».

Pedone.
Infine, sia il capitano sia il suo vice, elogiano Ciccio Pedone e il
suo periodo alla guida della Samp. «Sono stati giorni di lavoro
importanti, affrontati con lo spirito giusto – sentenzia Gastaldello
-. È riuscito a trasmettere tanto, ha portato allegria e la voglia
giusta di fare allenamento. Penso ci sia servito molto».
«Ho
giocato con lui – conclude Palombo -. Ciccio so che persona è, come
prende il calcio e sono contento che ci abbia allenato. Ci conosce
meglio del nuovo staff e sono convinto che potrà fare molto comodo
al mister».

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