Tre giorni blucerchiata per Gao Hongbo, ex c.t. della Cina
Prima la partita con la Lazio al "Ferraris", poi la sede di Corte Lambruschini e il "3 Campanili", infine ancora Bogliasco ma al "Mugnaini". È stata una tre giorni intensa quella vissuta in casa U.C. Sampdoria da Gao Hongbo, ex calciatore e allenatore cinese del Jiangsu Sainty F.C., formazione che milita nella Super League. Il quarantasettenne già commissario tecnico della Cina è stato ospitato dalla società blucerchiata nell'ambito dell'interscambio tecnico-sportivo avviato da oltre un anno e mezzo con la Repubblica Popolare.
Filosofia. In Italia in compagnia della moglie e di un collaboratore, dopo aver visitato il quartier generale romanista di Trigoria, nella giornata di domenica Hongbo si è diretto verso Genova, dove ha potuto assistere dalla Tribuna d'Onore ad un match di Serie A, conoscere il presidente Edoardo Garrone e vivere al tempo stesso l'inimitabile atmosfera di Marassi. Nella giornata di lunedì, il mister dagli occhi a mandorla ha invece toccato con mano la filosofia del Settore Giovanile blucerchiato, incontrando Giovanni Invernizzi e Ciccio Pedone e osservando da vicino i metodi di lavoro di Enrico Chiesa e della sua Primavera.
Omaggi. Oggi, prima dei saluti e di partire alla volta di Monaco di Baviera (dove sarà ospite del Bayern), c'è stata l'occasione di
un simpatico scambio di omaggi con Sinisa Mihajlovic in persona: in diretta a 'Finestra su Bogliasco', trasmissione di Samp TV, il tecnico serbo ha donato ad Hongbo una maglia blucerchiata numero 10 e l'omologo cinese ha ricambiato con un ventaglio, simbolo orientale di separazione. Una separazione solo figurata: la Sampdoria e la Cina camminano insieme già da qualche tempo.
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