Capitan Fiorillo: «Vittoria importante. La fascia? Emozione grandissima»
Vittoria, passaggio del turno, iniezione di fiducia e, come se non bastasse, il tutto anche da capitano della sua Sampdoria. Per Vincenzo Fiorillo la partita contro l'Hellas Verona ha rappresentato una serata da incorniciare, con la soddisfazione doppia data dalla fascia portata al braccio. «È stata un’emozione grandissima, una cosa inaspettata – confessa il portiere genovese in mixed-zone dopo la gara -. Questa scelta del mister e dei miei compagni mi ha fatto molto piacere. Significa che, pur giocando poco, sono apprezzato dal punto di vista umano».
Occasione. «Avevo il braccio che mi pesava un po' – prosegue sorridente il ragazzo di Oregina -. Sono contento per il risultato, ma soprattutto per quei compagni che non giocavano da tanto tempo. Faccio i complimenti a tutti, ma soprattutto a Poulsen, Rodriguez e Fornasier, che hanno fatto una grandissima partita. Siamo riusciti a riproporre quello che il mister ci chiede in settimana. E nonostante questi giocatori non avessero ancora i 90 minuti nelle gambe, sono riusciti a fare una grande partita. Maresca? È un grande professionista che si è sempre allenato benissimo. La carriera parla per lui e sicuramente ci aiuterà nel prosieguo della stagione».
Atteggiamento. Questo turno di TIM Cup si è trasformato dunque in una bella vetrina per i meno impiegati in questa prima parte di stagione, riusciti in pieno nell'intento di mettere in difficoltà mister Mihajlovic. «Questa vittoria è stata importante perché ci ha dato modo di metterci in mostra – conferma Fiorillo -. Noi siamo un gruppo unito e questo successo ci dà più consapevolezza dei nostri mezzi. L'arrivo del mister sotto ci ha dato coraggio ed entusiasmo: il suo modo di giocare è offensivo, basato sull’aggressività. E questo è il giusto atteggiamento per una squadra che si deve salvare».
Maturità. La chiosa finale è infine sul suo percorso di crescita e sul suo rapporto con il titolare Angelo Da Costa, con cui ha stretto una grande amicizia. «Personalmente mi sento molto maturato rispetto a qualche anno fa – conclude il numero 30 doriano -. Certamente l'esperienza di Livorno ha aiutato il mio percorso di maturazione, e ora voglio continuare a migliorare mettendomi a disposizione del mister e proseguendo gli allenamenti con il nostro preparatore. Se ho sentito Da Costa prima della gara? Mi ha fatto un grande "in bocca al lupo". Angelo è una grandissima persona: quando gioca, io faccio il tifo per lui, oggi lui ha tifato per me. Abbiamo grande stima l'uno dell'altro».
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