Sansone, Bjarnason, Krsticic e Renan: la Samp avanza in TIM Cup
La
Sampdoria due funziona. Gioca, segna, passa agli ottavi di TIM Cup e si regala una trasferta all'"Olimpico" agli albori del 2014.
Non che il quarto turno della competizione tricolore sia stata una pura formalità come il 4-1 conclusivo sembrerebbe suggerire, ma le risposte che, al cospetto
dell'Hellas Verona, Sinisa Mihajlovic ha avuto dalle sue cosiddette
seconde linee paiono del tutto positive. Risposte in linea con quelle dei precedenti impegni con Lazio e Inter: la strada sembra davvero quella giusta.
Scena.
Come ampiamente annunciato – in un Marassi per pochi intimi ma
riscaldato dalla Sud e dal consueto clima amichevole tra le due tifoserie
-, entrambi i tecnici fanno rifiatare la maggior parte dei titolari.
Per una sera la scena se la prendono i meno impiegati, che nel Doria
portano i nomi di Fiorillo (capitano per l'occasione), Rodriguez,
Fornasier, Regini, Poulsen (i componenti della difesa), Maresca,
Renan (il duo di mezzo), Wszolek, Sansone, Bjarnason (gli esponenti
del terzetto offensivo) e Petagna (l'unica punta).
Uno-due.
Poco prima del quarto d'ora, Donadel scheggia la traversa su calcio
di punizione, un minuto dopo i blucerchiati esultano. Poulsen centra
dalla sinistra, la respinta al colpo di testa di Wszolek si trasforma
in assist al bacio per Sansone, il quale non si fa troppi problemi a
bucare con un potente mancino la rete difesa da Mihaylov. Passano
cinque giri d'orologio e la Samp raddoppia. Un disimpegno erratto
degli scaligeri, permette a Petagna di conquistare il limite dell'area
e di concludere verso Mihaylov. Il bulgaro non trattiene e Bjarnason
appoggia dentro indisturbato il primo centro islandese della storia
blucerchiata. L'uno-due è servito.
Sagra.
Wszolek sfiora il tris al 36' dopo un'insistita azione personale
sulla sinistra poco prima che Longo grazi Fiorillo calibrando male,
su cross di Rubin, un'incornata nell'area piccola. Meglio così,
proprio come al 41', quando lo stesso Longo fa la barba al palo in
diagonale. Anche Cacia partecipa alla breve sagra del gol mancato,
spedendo alto, con la fronte, un altro
bell'invito di Rubin quasi allo scadere. Alla ripresa delle ostilità Donadel fa capire
a Fiorillo che l'Hellas non vuole ammainare bandiera bianca. Sala lo
conferma in due occasioni: al 6' con un insidioso destro al volo che
però termina a lato e al 9'.
Poker.
Il 16' è il minuto dei primi cambi: Krsticic rileva Sansone tra gli
applausi, Rubin lascia il posto a Martinho. Il neoentrato brasiliano
ci mette un nulla a servire a Longo la palla giusta per dimezzare con
stile lo svantaggio. Poco dopo Maresca rifiata, Mihajlovic inserisce
Eramo; Mandorlini risponde con Jankovic per Cirigliano. Il Doria
fatica a esprimersi come nella prima frazione, l'Hellas preme alla
ricerca del pareggio e inserisce Toni per rinvigorire il fronte
offensivo. Fornasier abbandona il campo perché acciaccato: per
respingere gli ultimi assalti veronesi va dentro Mustafi. Va dentro –
e pure alla grande – il destro di Krsticic. Il serbo cavalca in
contropiede e la spara all'incrocio con il destro prima di correre ad abbracciarsi
con il mister. È la penultima fotografia della serata, l'ultima
spetta a Renan, alla seconda bomba vincente nel giro di cinque giorni
e al poker finale.
Sampdoria
4
Hellas
Verona 1
Reti:
p.t. 15' Sansone, 20' Bjarnason; s.t. 19' Longo, 38' Krsticic, 43'
Renan.
Sampdoria
(4-2-3-1): Fiorillo; Rodriguez, Fornasier (36' s.t. Mustafi), Regini,
Poulsen; Maresca (20' s.t. Eramo), Renan; Wszolek, Sansone (16' s.t.
Krsticic), Bjarnason; Petagna.
A
disposizione: Tozzo, Costa, Gabbiadini, Soriano, Eder, De Silvestri,
Gentsoglou, Gavazzi.
Allenatore:
Sinisa Mihajlovic.
Hellas
Verona (3-5-2): Mihaylov; Marques, Moras, Albertazzi (36' s.t. Toni);
Sala, Donadel, Cirigliano (28' s.t. Jankovic), Donati, Rubin (16'
s.t. Martinho); Longo, Cacia.
A
disposizione: Nicolas, Romulo, Hallfredsson, Iturbe, Donsah, Juanito,
Maietta, Cacciatore, Agostini.
Allenatore:
Andrea Mandorlini.
Arbitro:
Nasca di Bari.
Assistenti:
Chiocchi di Foligno e Melloni di Modena.
Quarto
ufficiale: Massa di Imperia.
Note:
ammoniti al 31' s.t. Wszolek, al 35' s.t. Rodriguez per gioco
scorretto; al 42' s.t. Donati per proteste; recupero 1' p.t. e 4'
s.t.; spettatori 4.785 (incasso 26.646 euro); terreno di gioco in non
perfette condizioni.
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