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Corradi: «Inizia un ciclo fondamentale: Avellino sfida difficile»

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Corradi: «Inizia un ciclo fondamentale: Avellino sfida difficile»

Alla vigilia della trasferta di Avellino e a distanza di tre settimane dall’ultima volta, Bernardo Corradi torna a parlare in conferenza stampa. «Qualche difficoltà nella sosta la abbiamo avuta – spiega -, ma il gruppo ha lavorato bene seppur spesso a ranghi ridotti. La disponibilità, la qualità e l’atteggiamento sono stati di livello molto alto. Dobbiamo essere bravi a concentrarci sulle soluzioni, non sui problemi: questa pausa non ci ha fatto perdere l’entusiasmo della vittoria sul Catanzaro».

Rifinitura. «Oggi nella rifinitura sembravamo quasi al completo con 16 giocatore di movimento senza restrizioni – prosegue il mister -. Depaoli, Makoumbou e Ravanelli si sono infatti allenati senza problemi ed è una buona notizia. Karamoh e Mbabu hanno lavorato molto in questa sosta, anche con doppi allenamenti personalizzati: stanno abbastanza bene e sono a disposizione. Verschaeren? Può ricoprire più ruoli e, come ha fatto in passato, può giocare come interno di centrocampo. Begic? L’ho visto bene: è stato più stressante il viaggio di ritorno che l’impiego in campo in nazionale».

Attenzione. La sfida con i biancoverdi nasconde insidie. «Sarà una partita molto difficile per una serie di fattori – dice Corradi -. Non per ultimo giocare sul sintetico, dovremo essere bravi ad ambientarci presto visto che non ci siamo abituati. L’Avellino sta facendo bene, ha caratteristiche ben definite e va affrontato con la massima attenzione. Il calendario? Andremo ad affrontare un periodo molto importante: il cammino è lunghissimo e ci saranno difficoltà. Ma il prossimo ciclo di partite sarà fondamentale: dovremo essere bravi a consolidare ciò che abbiamo costruito. Sono convinto che in termini di sfortuna qualcosa ci verrà restituito».

Infortunati. Inevitabile in chiusura un riferimento agli infortunati. «Per Sinani l’infortunio è grave e l’assenza non sarà banale – conclude -, sarà sottoposto ad intervento. Se andremo sul mercato degli svincolati? L’idea è aspettare gennaio. Esposito? Ci ha abituato a recuperi più brevi del previsto: la speranza è che riesca ad accorciare i tempi di recupero».

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