Doria e fisica quantistica, Gabriella Greison racconta le sue passioni

Fisica, scrittrice, giornalista, ma soprattutto tifosa sampdoriana. Al Teatro della Tosse di Genova, dove lunedì 23 e martedì 24 gennaio andrà in scena il suo spettacolo 1927 – Monologo Quantistico, Gabriella Greison si racconta in esclusiva a Samp TV. «Mio papà da ragazzo faceva il portiere nell’Entella, poi fece un provino per il Genoa e venne preso ma smise di giocare a calcio – rivela, spiegando i motivi che l’hanno avvicinata al Doria -. Poi vidi i colori blucerchiati, diversi da tutti quelli delle altre squadre e ne rimasi folgorata dall’allegria che trasmettevano, da quel momento la Sampdoria diventò la mia squadra del cuore».

Beniamini. I primi idoli non erano letterati o scienziati, ma ragazzi col genio nelle scarpe. «Chiorri, il Marziano, è stato il primo beniamino – prosegue con il sorriso la Greison -, era un calciatore fuori dagli schemi. Ma se penso alla Samp non posso non dire di Vialli e Mancini. Dopo averli intervistati ho detto basta con il giornalismo sportivo: avevo raggiunto il top. Da allora mi sono dedicata a materie nuove: ho iniziato a scrivere di fisica quantistica in maniera semplice, in modo che fosse comprensibile anche a chi sa poco o nulla in materia, ma resto sempre aggiornata sulla mia Samp».

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