Falsa partenza per la Sampdoria, a Torino la Juventus fa tris

Dopo il pre-campionato più anomalo di sempre, la Sampdoria incappa in una falsa partenza all'”Allianz Stadium” di Torino contro i pluridecorati campioni d’Italia della Juventus. Dopo un primo tempo sottotono caratterizzato dal colpo basso di Kulusevski, la squadra di Ranieri si mostra più convinta e battagliera ma non basta per resistere all’urto di Bonucci e Ronaldo. La prima uscita della stagione 2020/21 finisce così con un passivo di 3-0, ma siamo solo all’inizio. E c’è molto da fare.

Piano. Il decano Ranieri sceglie una formazione abbottonata per la prima al cospetto dell’esordiente assoluto Pirlo. Fuori capitan Quagliarella, c’è Bonazzoli a guidare da solo l’attacco. A centrocampo Thorsby e Jankto spalleggiano Ekdal. Il piano tattico è chiaro: ingolfare il gioco e mordere là davanti. Bisogna però tenere l’attenzione massima e non concedersi leggerezze come quella di Augello, che al 4′ costringe Tonelli a spendere un giallo per stendere il guizzante Ramsey. E a proposito di guizzi, il primo a cercarlo è Danilo che non inquadra lo specchio per un pelo (6′).

Di più. Sono i bianconeri la squadra ad essere uscita meglio dai blocchi e difatti è ancora loro, all’11’, la chance per andare in vantaggio: Ronaldo a tu per tu con Audero trova però la perfetta opposizione del nostro numero 1. Che tuttavia non può nulla quando al minuto 13 Kulusevski pesca l’angolo più lontano con un sinistro millimetrico: 1-0. Centimetri invece ci dividono dal secondo gol subito: ma per nostra fortuna Ronaldo stampa la traversa. E le occasioni per il portoghese non finiscono qui: al 34′ piattone largo a porta spalancata. Su un tiro fiacco di Depaoli si va al riposo. Serve qualcosa di più.

Scena. E quel qualcosa Ranieri lo cerca in panchina: dentro in un colpo solo Yoshida, Ramírez e Quagliarella. Restano negli spogliatoi Tonelli, Léris e Depaoli. La Samp del secondo tempo è un’altra: più ordinata, tecnica e coraggiosa. Anche se di opportunità vere e proprie i blucerchiati non ne creano. Allora il mister aumenta ancora il carico offensivo con Verre e il debuttanate Damsgaard in vece di Thorsby e Bonazzoli. Ironia della sorte la palla buona se la costruisce un difensore – della Juve – come De Sciglio, che al 26′ dopo aver preso il posto di Frabotta sfiora l’angolino. Ed è ancora un difensore a prendersi la scena: Bonucci, al 34′, è famelico a sfruttare un liscio di Bereszynski e fare tap-in sul salvataggio di Audero. Siamo sotto di due.

Peccato. Ramírez e Ekdal provano a riaprirla ma senza successo. Audero tenta di tenere tutto in bilico esibendosi in una parata complicatissima in due tempi. Peccato però che a tre minuti dalla fine un filo d’erba impedisca a Quagliarella di fare il 2-1. Trova il gol invece Ronaldo qualche istante dopo con un passante pazzesco che funge da triplice fischio anticipato. Non siamo partiti come avevamo sognato, ma sabato con il Benevento sarà già tempo di fare un primo balzo in avanti.

Juventus     3
Sampdoria 0
Reti: p.t. 13′ Kulusevski; s.t. 34′ Bonucci, 43′ Ronaldo.
Juventus (3-5-2): Szczesny; Danilo, Bonucci, Chiellini (38′ s.t. Demiral); Cuadrado (33′ s.t. Bentancur), Ramsey, Rabiot, McKennie, Frabotta (22′ s.t. De Sciglio); Kulusevski (37′ s.t. D. Costa), Ronaldo.
A disposizione: Pinsoglio, Buffon, Arthur, Rugani, Portanova, Vrioni, Nicolussi Caviglia.
Allenatore: Pirlo.
Sampdoria (4-5-1): Audero; Bereszynski, Tonelli (1′ s.t. Yoshida), Colley, Augello; Depaoli (1′ s.t. Ramírez), Thorsby (24′ s.t. Verre), Ekdal, Jankto, Léris (1′ s.t. Quagliarella); Bonazzoli (24′ s.t. Damsgaard).
A disposizione: Ravaglia, Vieira, Chabot, Regini, La Gumina, Ferrari, Capezzi.
Allenatore: Ranieri.
Arbitro: Piccinini di Forlì.
Assistenti: Passeri di Gubbio e Rocca di Catanzaro.
Quarto ufficiale: Dionisi dell’Aquila.
VAR: Calvarese di Teramo.
AVAR: Lo Cicero di Brescia.
Note: ammoniti al 4′ p.t. Tonelli e al 9′ s.t. Frabotta per gioco scorretto; recupero 0′ p.t. e ‘ s.t.; terreno di gioco in buone condizioni.

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