Giampaolo attende l’Empoli: «Gara difficile, giochiamola da Samp»

Diretto, sicuro, pratico. Marco Giampaolo si presenta in sala stampa come dovrà essere la squadra domani: «Dobbiamo fare la Samp, non il Napoli che affronta la Samp, e spero sia stato capito il messaggio». Alla vigilia della gara con l’Empoli («club al quale devo molto, mi ha riportato in Serie A») il mister anticipa tutto, persino la formazione per la prima volta, perché l’esordio 2017 a Marassi deve essere «serio, con una prestazione piena di vissuto e di concretezza, senza fare troppa estetica». Cercando i tre punti e senza distrazioni perché «l’Empoli nel suo piccolo fa bene le cose che deve fare». Senza Silvestre e Barreto e con la forza in più di quello che è accaduto al “San Paolo”.

Prestazione. «Abbiamo fatto una grande prova contro un avversario forte – prosegue il tecnico -. Una prestazione di un certo tipo, perché non si può andare a fare il Barcelona contro la squadra più catalana d’Italia, ma i ragazzi avrebbero meritato di tornare a Genova con un risultato positivo. Purtroppo è successo quello che è successo, sull’episodio il nostro presidente ha già detto tutto».

Furbizia. «Aggiungo soltanto che ne paghiamo ancora le conseguenze con la squalifica di Silvestre – conclude Giampaolo -. Non voglio sentir dire che Matías non avrebbe dovuto essere lì: non ha fatto nulla, Reina ha fatto il suo, perché la furbizia fa parte del gioco, ma deve esserci sempre qualcuno che giudica».

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