Guberti goleador agrodolce: «Sono contento a metà»
L’esterno blucerchiato non riesce a godersi appieno la seconda marcatura stagionale: «Segnare al Cagliari da sardo è un’emozione particolare, ma più che al mio gol penso al loro…».

Contento per metà. Già, un gol – il loro, quello di Nenê – preso quando Guberti aveva già lasciato il campo a Mannini e si era preso l’ovazione di Marassi. «Il pubblico è eccezionale, da pelle d’oca e non posso far altro che ringraziarlo – continua Stefano -. Io poi sto giocando con continuità, sono venuto a Genova anche per questo motivo e la mia scelta si sta rivelando felice. Felice oggi, però, faccio fatica a esserlo: diciamo che sono contento a metà. Potevamo chiuderla prima la partita e invece, nell’unica mezza occasione, siamo stati puniti. Se fosse fuorigioco? Non l’ho ancora rivisto, noi sui calci piazzati abbiamo questa caratteristica di salire tardi, però non posso giudicare».
Ambizioni e Chievo. Un giudizio sulle ambizioni blucerchiate di qui alla fine della stagione l’esterno prova invece a darlo. «A mio avviso non cambia nulla – conclude Guberti -. È vero, il Palermo ora è avanti tre, Juve e Napoli ci hanno raggiunti ma noi dobbiamo continuare a pensare partita dopo partita senza curarci della classifica. Poi vedremo a una o due giornate dalla fine di cominciare a fare calcoli. Prima no, guardiamo esclusivamente al Chievo».
Nella foto Pegaso, capitan Palombo festeggia Stefano Guberti dopo il vantaggio.
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