Del Neri punta i rosanero: «In Sicilia per vincere»
La sfida-Champions è alle porte. Domenica i blucerchiati scenderenno in campo nella bolgia del "Barbera", ma il tecnico doriano ha sensazioni positive: «Non affrontiamo più queste gare da vittima sacrificale».

Come si affronta una partita importante come quella di domenica al "Barbera"?
«Anche la sfida di Roma era importante. La Sampdoria non deve snaturare quello che ha fatto per arrivare a giocarsi un traguardo così prestigioso: deve continuare a giocare nel modo in cui è riuscita ad esaltare le proprie caratteristiche. Visto che si tratta di uno scontro diretto e quindi è una gara secca sarà bene continuare a fare quello che ci riesce meglio».
Il Palermo in casa è imbattuto e pratica un buonissimo calcio. È preoccupato?
«Non sono preoccupato: siamo abituati ad affrontare nel modo giusto squadre importanti, anche fuori casa. Abbiamo sbagliato poche volte appuntamenti di questo tipo nel corso del girone di ritorno, anzi diciamo pure nessuna. La squadra è matura, conosce le difficoltà a cui andrà incontro: la forza dell'avversario, il clima caldo che ci attende, ma questa squadra ha fatto risultati importanti anche fuori casa e con avversari di grande spessore come Inter e Roma, quindi massimo rispetto per l'avversario, ma nessun timore».
Affronterete la gara sapendo di poter contare su due risultati: che Sampdoria vedremo?
«Non so come si prepara la partita per ottenere il pareggio. Credo che la partita si prepari sempre per ottenere il massimo. Dovremo essere squadra e uomini: consapevoli che sappiamo fare bene il nostro lavoro in campo, ma rispettando l'avversario. Quando si esce dal campo dopo aver rispettato tutti questi passaggi, la squadra non potrà avere nulla rimproverarsi».
Seppur in netta minoranza rispetto a quelli locali, i tifosi vi seguiranno in massa in Sicilia. Cosa si sente di dire ai supporter doriani?
«Credo che la loro presenza in massa alla "Favorita" sia un segnale importante, che testimonia come la Samp abbia raccolto grande credibilità e affetto dai propri sostenitori. Il binomio squadra-tifosi ci ha permesso di arrivare a giocarsi la Champions sino alla penultima giornata e sono sicuro che potrà dare risultati positivi anche a Palermo. Ci saranno 36mila rosanero sugli spalti? A Roma e Milano ce n'erano 80mila: la squadra è abituata a giocare questo tipo di partite. Rispetto alle ultime stagioni la Sampdoria non va più a giocare queste partite come vittima sacrificale, ma consapevole di giocarsi alla pari questo genere di confronti».
Sampdoria e Palermo hanno disputato una stagione straordinaria: che avversario si aspetta?
«Hanno un allenatore che sa il fatto suo e giocatori importanti come Cavani, Liverani, Pastore, Hernandez. Una squadra forte, che ha carattere e che sa di giocare una gara importante. In casa producono un calcio di grande intensità e sono imbattuti dall'inizio del torneo. La partita è molto complicata, ma la squadra ha dato ampie garanzie in questo ultimo scorcio di campionato».
I tifosi sono preoccupati per le voci che circolano sul futuro. Pensa che i rumors di mercato potranno disturbare la squadra in vista delle ultime due sfide di campionato?
«Queste voci girano ormai da diverse settimane e mi sembra che la squadra abbia sempre fornito risposte positive sul campo. Ora c'è da pensare al Palermo e al Napoli: due scontri difficili e importanti per realizzare il sogno che sappiamo. Il resto penso che verrà definito in un momento più opportuno. Per adesso sono l'allenatore della Sampdoria e penso soltanto a fare del mio meglio, insieme alla squadra, per provare a dare ai nostri tifosi quello che meritano, la Champions League».
Nella foto Pegaso, mister Del Neri e il suo vice Conti confabulano a Bogliasco.
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