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Rizzo-Elsneg: la Primavera espugna Zingonia

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Rizzo-Elsneg: la Primavera espugna Zingonia

Rizzo-Elsneg. E la Primavera ipoteca la final-eight. Uno-due micidiale e la Sampdoria di Alfredo Aglietti espugna Zingonia battendo l'Atalanta nell'andata degli ottavi di finale.

08_rizzo-scepovic_esultanzaCinica, spietata, ma soprattutto autoritaria e capace di soffrire, in una parola: grande. Bisogna usare tutti questi aggettivi per descrivere la Primavera blucerchiata vista in campo al centro sportivo "Bortolotti" di Zingonia nella gara con l’Atalanta, valevole per l’andata degli ottavi di finale del campionato, ultimo ostacolo prima della final-eight che si disputerà a Macerata nella prima settimana di giugno. E dire che l’urna non era stata per nulla benevola nei confronti dei ragazzi di mister Aglietti che, nonostante il primo posto nel girone eliminatorio, avevano pescato senza dubbio l’avversario più scomodo tra quelli che potevano essere abbinati ai blucerchiati. L’Atalanta infatti, quarta nel Girone B alle spalle di Inter, Milan e Chievo, è senza dubbio per blasone e tradizione un cliente scomodo per qualsiasi avversario. Il Doria però ha confermato di essere una grande squadra e di stare molto bene fisicamente.

Avvio sprint. Dopo una prima fase di studio, è proprio la Samp a prendere in mano il pallino del gioco, con Obiang e Soriano padroni indiscussi del centrocampo a dettare i ritmi del gioco. Sugli esterni poi, Rabiu da una parte e Rizzo dall’altra tengono in costante apprensione i difensori nerazzurri, con l’Atalanta costretta a difendersi, senza riuscire a mettere quasi mai il naso fuori dalla propria metà campo. Nei primi minuti le prime tre occasioni sono tutte di marca doriana, con Rizzo, Scepovic e Soriano che sfiorano il vantaggio, mettendo i brividi all’estremo difensore bergamasco, Rossi. Scampato il pericolo, l’Atalanta prova a reagire: la formazione di Walter Bonacina tenta di sfondare per vie centrali, ma la retroguardia doriana si dimostra solida e regge bene l’urto.

Vantaggio. Il vantaggio doriano è però nell’aria e si concretizza al 24’, quando i ragazzi di Alfredo Aglietti riescono ad applicare alla perfezione uno schema su calcio piazzata studiato dal tecnico viareggino. Soriano batte dalla trequarti sul secondo palo, dove Scepovic fa valere i propri centimetri sui difensori atalantini e di testa rimette il pallone in mezzo dove Rizzo è più lesto di tutti nel deviarlo alle spalle del portiere avversario. Doria in vantaggio e Atalanta costretta ad inseguire.

Raddoppio. Sotto di un gol, l’Atalanta accenna una timida reazione, ma Costantino non corre grossi pericoli. Anzi è nuovamanete la Primavera blucerchiata ad andare a segno: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Regini serve il pallone ad Elsneg, con l’austriaco abile a girarsi e a freddare il portiere atalantino sul primo palo. Due a zero e primo tempo che va in archivio.

Superiorità. Nella ripresa i padroni di casa provano a rientrare in partita, ma Buono e compagni controllano il gioco senza difficoltà. Al 25’ i nerazzurri restano anche in inferiorità numerica, per l’espulsione di Coubilaly, allontanato dal direttore di gara Vincenzo Trentalange (nipote del più celebre Alfredo, fischietto torinese che evoca ricordi spiacevoli alla memoria dei tifosi doriani).

Ritorno. A quel punto il Doria avrebbe anche l’opportunità di segnare la terza rete, che di fatto avrebbe chiuso i giochi in vista del ritorno. Complice il caldo e il gran dispendio di energie del primo tempo, sia Scepovic che Soriano falliscono due ghiotte occasioni per arrotondare ulteriormente il punteggio. Finisce 2-0 e va bene così. I giochi non saranno chiusi, ma sicuramente una bella ipoteca in vista del ritorno che si disputerà giovedì pomeriggio (ore 14.30) a “La Sciorba” è stata messa.

Atalanta           0
Sampdoria       2
Reti:
24’ p.t. Rizzo, 33’ p.t. Elsneg.
Atalanta (4-4-2): Rossi; Toivomaki (9’ s.t. Franciosi), De Leidi, Gavazzeni, Canzian; Kone, Monacizzo (24’ s.t. Villanova), Meduri, Coulibaly; Crncic, Gabbiadini (37’ Perico). A disposizione: Sportiello, Arena, Rota, Legrenzi. Allenatore: Walter Bonacina.
Sampdoria (4-4-2): Costantino; Buono, Messina, Blondett, Regini; Rabiu (21’ s.t. Grieco), Obiang, Soriano, Rizzo (39’ Kristcic); Scepovic, Elsneg (16’ s.t. Testardi). A disposizione: Negretti, Perazzo, Leto, Muratore. Allenatore: Alfredo Aglietti.
Arbitro: Trentalange di Nichelino.
Note: Espulso al 25’ s.t. Coulibaly per doppia ammonizione; recupero 1’ p.t. e 4’ s.t.; spettatori presenti circa 800; giornata primaverile, terreno di gioco in buone condizioni.

Nella foto Pegaso, l'abbraccio tra Rizzo, autore del vantaggio, e Scepovic.

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