Samp, al “Barbera” finisce 1-1: un pari da Champions
Finisce in parità la sfida-spareggio per la Champions League: i rispettivi bomber Pazzini e Miccoli dagli undici metri si rispondono nel giro di un quarto d'ora. I blucerchiati restano quarti e prenotano i preliminari.

Clima infuocato. Fa caldo a Palermo nella domenica in cui si festeggiano tutte le mamme e va in scena la super-sfida. Venticinque gradi segna il termometro nel capoluogo siciliano e il clima è rovente anche alla Favorita: non solo sulle tribune ma anche in campo dove fin dai primi minuti i giocatori in maglia rosanero fanno "assaggiare" a turno gomiti, tacchetti e manate sui volti e sulle gambe dei doriani. La Sampdoria però non si lascia intimidire e contiene gli attacchi del Palermo senza sbavature: difendendosi in maniera ordinata e ripartendo bene soprattutto sulla corsia di sinistra dove Mannini e Ziegler, supportati da Fantantonio Cassano, riescono a mettere in apprensione Cassani e Kjaer.
Pimpanti. A centrocampo, Del Neri azzecca le mosse che si riveleranno decisive. Tissone e Mannini vengono preferiti inizialmente a Poli e Guberti, gettati nella mischia nella seconda parte dell’incontro. Il dinamismo e la visione di gioco del volante argentino, uniti alla forza fisica e alla determinazione di capitan Palombo, permettono al Doria di surclassare il centrocampo rosanero, con Liverani spesso in affanno e autore di una prova decisamente sottotono. La Sampdoria è decisamente più pimpante del Palermo, che forse accusa troppo la pressione di dover vincere a tutti i costi per poter effettuare il sorpasso in classifica. Tranquilla e ordinata, la formazione doriana sfiora il vantaggio nel primo tempo con un tiro-cross di Fantantonio, mentre l’undici di Delio Rossi si fa vedere dalle parti di Storari in due occasioni con l’uruguaiano Cavani, apparso però anche lui troppo nervoso e poco lucido.
Vantaggio. E proprio da un errore in attacco del centravanti sudamericano scaturisce l’azione che permette ai blucerchiati di sbloccare il risultato. Sul capovolgimento di fronte, Mannini sfrutta una sponda di Pazzini e si ritrova davanti a Sirigu che è costretto ad atterrarlo. Rigore ineccepibile secondo l’arbitro Rosetti, che non esita un istante ad assegnare la massima punizione. Dal dischetto il Pazzo non sbaglia e spiazza l’estremo difensore palermitano con un tiro secco e preciso, che porta a 18 le marcature in questo campionato e fa esplodere di gioia lo spicchio del "Barbera" riservato ai tifosi doriani.
Pari. Galvanizzata dal vantaggio, la Sampdoria si protietta in avanti: dapprima è Cassano a non riuscire a battere a rete dopo una bella combinazione con Pazzini, quindi Mannini manca di un niente l’appuntamento col pallone sempre su suggerimento del fantasista barese. Scampato il pericolo, i siciliani si rilanciano in avanti e la generosità siciliana viene premiata: il fantasista salentino supera Gastaldello in pallonetto, entra in area e Zauri lo atterra nel tentativo di recuperare la posizione. Anche in questo caso il direttore di gara torinese non ci pensa due volte: calcio di rigore. Sul dischetto va lo stesso Miccoli che trasformando s’infortuna e, poco dopo, è costretto ad abbandonare il campo per Budan.
Sofferenza. Il finale è una sofferenza. Il Palermo prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo, Guberti – mandato in campo al posto di Semioli – si divora una ghiotta occasione per riportare la Samp in vantaggio, poi è Budan a fare lo stesso sul fronte opposto a cinque dalla fine. Il tris di minuti di recupero concessi da Rosetti sembrano interminabili, ma al triplice fischio sono i giocatori blucerchiati ad alzare le braccia al cielo. A novanta minuti dalla fine del campionato, la Sampdoria resta al quarto posto, con due punti di vantaggio sui rosanero: il sogno Champions, adesso, è più vicino.
Palermo 1
Sampdoria 1
Reti: 9’ s.t. Pazzini rig., 23’ s.t. Miccoli rig.
Palermo (4-3-1-2): Sirigu; Cassani (43’ s.t. Bertolo), Kjaer, Goian, Balzaretti; Migliaccio, Liverani, Nocerino; Pastore; Cavani (10’ s.t. Hernandez), Miccoli (34’ s.t. Budan). A disposizione: Benussi, Calderoni, Blasi, Celustka. Allenatore: Delio Rossi.
Sampdoria (4-4-2): Storari; Zauri, Gastaldello, Lucchini, Ziegler; Semioli (21’ s.t. Guberti), Palombo, Tissone (40’ s.t. Poli), Mannini; Pazzini (37’ s.t. Pozzi), Cassano. A disposizione: Guardalben, Rossi, Franceschini, Cacciatore. Allenatore: Luigi Del Neri.
Arbitro: Rosetti di Torino.
Assistenti: Calcagno di Nichelino e Di Liberatore di Teramo.
Quarto ufficiale: Morganti di Ascoli Piceno.
Note: ammoniti all’8’ s.t. Sirigu, al 31’ s.t. Goian e al 44’ Migliaccio per gioco scorretto, al 30’ s.t. Guberti per comportamento non regolamentare, al 46’ s.t. Pastore per proteste; recupero 1’ p.t. e 3’ s.t.; abbonati 16.370, paganti 19.502; terreno di gioco in ottime condizioni.
Nella foto Pegaso, Fantantonio Cassano nella morsa dei difensori rosanero.
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