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Del Neri pensa solo al Napoli: «Dipende tutto da noi»

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Del Neri pensa solo al Napoli: «Dipende tutto da noi»

Il tecnico blucerchiato allontana le voci di mercato e tiene alta la concentrazione in vista della sfida con i partenopei che «può regalare a noi e al pubblico doriano la Champions».

14_delneriDomenica pomeriggio al "Luigi Ferraris" arriva il Napoli, ultimo ostacolo che resta sulla strada che divide la Sampdoria dalla Champions League. I blucerchiati sono quarti in classifica, con due punti di vantaggio sul Palermo che domenica sarà di scena a Bergamo, dove affronterà l'Atalanta, già condannata alla retrocessione in Serie B. A Palombo e compagni serve una vittoria per tagliare un traguardo neppure immaginabile ad inizio stagione e che, punto dopo punto, vittoria dopo vittoria, s'è fatto sempre più vicino, fino a diventare concretamente raggiungibile in questo finale di campionato. «Abbiamo lavorato bene in settimana – comincia così Gigi Del Neri, la conferenza stampa che precede l'allenamento del venerdì pomeriggio al "Mugnaini" di Bogliasco -. La squadra è pronta, come lo era le altre volte. Sappiamo che la gara col Napoli è una partita fondamentale per la nostra annata. Sono una squadra tosta, che sta bene, ma banchi di prova ne abbiamo superati tanti nel corso di questo campionato: abbiamo il vantaggio di giocare in casa, di fronte al nostro pubblico, che crede in quello che fa la squadra. Credo che dopo aver superato bene la trasferta di Palermo, la squadra sia pronta per affrontare con la mentalità giusta anche quest'ultimo impegno».

Mister, a questo punto, è scontato parlare di finale?
«Una finale giocata su due campi: è l'ultima partita, una finale che possiamo e dobbiamo decidere noi. Siamo padroni del nostro destino, per noi è la partita della vita: se faremo risultato pieno, allora non dovremo pensare a cosa accadrà a Bergamo. Dobbiamo vincere e basta, per mettere la ciliegina ad una torta già molto gustosa, perché non dimentichiamo che questa squadra ha conquistato l'Europa League con un mese d'anticipo sulla fine del torneo e di questo purtroppo, o per fortuna perchè siamo rimasti in lotta sino all'ultimo per il quarto posto, s'è parlato troppo poco».

I tifosi però, pur felici per il traguardo che la squadra sta per raggiungere, sono preoccupati dalle voci che circolano.
«I tifosi devono gioire per quello che la squadra ha fatto quest'anno, superando di gran lunga le aspettative d'inizio stagione. La squadra è concentrata per raggiungere un traguardo molto prestigioso e per provare a regalare la Champions a società e tifosi. Sono certo che tutte queste voci non riusciranno a scalfire minimamente quello che la squadra è riuscita a costruire in questa stagione. Nello spogliatoio s'è parlato esclusivamente della partita con il Napoli, fondamentale per chiudere alla grande una stagione di per sè già straordinaria. La squadra è pronta a spendere sul campo le ultime energie rimaste e fare del proprio meglio per chiudere al quarto posto».

Nell'allenamento di mercoledì Zauri ha subito una distorsione e pare in forte dubbio per domenica. Ha pensato ad un'alternativa?
«Non ho pensato a come sostituire Luciano. Le sue condizioni sono in netto miglioramento e spero di riuscire a recuperarlo entro domenica».

Quando ha capito che la squadra poteva lottare sino all'ultimo per il quarto posto?
«Dopo la vittoria col Milan ho capito che potevamo farcela. Il finale è stato caratterizzato da diverse partite giocate nel giro di pochi giorni, ma la squadra ha risposto bene. Passato il derby, che è stato un banco di prova importante, col Milan la squadra ha mostrato di avere le caratteristiche giuste per poter lottare alla pari con le grandi per un obiettivo tanto prestigioso. Poi a Roma e a Palermo, la squadra ha dimostrato di aver acquisito la maturità giusta per affrontare un certo tipo di partite».

Lei è uno dei veterani della Serie A, ma da questa stagione che volge al termine ritiene di aver imparato qualcosa di nuovo?
«Ho vissuto diverse stagioni importanti anche altrove, ma questa è sicuramente una stagione diversa dalle altre. È stata un'annata particolare: alti e bassi stroardinari, grande partenza, poi un calo perché la squadra non era ancora pronta per lottare per certi traguardi, poi la squadra è maturata, assorbendo bene le critiche e uscendo fuori alla grande dopo la trasferta di Udine. I ragazzi hanno dimostrato di essere un gruppo stroardinario: oltre ai giocatori di spessore come Pazzini, Cassano, Palombo, Storari, anche chi in certi periodi ha giocato meno, ha sempre lavorato per il gruppo e per raggiungere l'obbiettivo».

Nella foto Pegaso, un sorridente Gigi Del Neri in panchina a Bogliasco.

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