La gioia di Pazzini: «Abbiamo compiuto un’impresa storica»
Il numero 10 blucerchiato, incoronato a fine partita dai compagni, corregge il loro tiro e divide la gloria con il resto della squadra: «Non solo io, ma tutti siamo re: questo gruppo, tutta la Sampdoria».

La partita. Una gioia meravigliosa, sì, ma assolutamente non facile come alcuni malignamente pensavano alla vigilia. Le resistenze del Napoli sono state decisamente difficili da piegare, e solo il gol del Pazzo blucerchiato ha permesso il successo: «All'inizio forse sentivamo un po' troppo la pressione di dover vincere: abbiamo sofferto e rischiato – spiega l'attaccante della Nazionale -, ma poi nel secondo tempo, complice anche il pareggio dell'Atalanta che ci ha dato nuove energie, ci siamo rimessi a posto».
Impresa. Partita a parte, però, a tenere banco ancora una volta è l'euforia mista all'incredulità per un qualcosa di impronosticabile alla vigilia del campionato. Pazzini è un fiume in piena e, incalzato dai giornalisti, prosegue il suo discorso: «Abbiamo fatto qualcosa di straordinario e secondo me meritavamo la qualificazione in Champions League già con qualche giornata di anticipo. Quando abbiamo iniziato a crederci veramente? Probabilmente dopo la vittoria di Roma, perchè dopo un'impresa del genere potevamo permetterci di andare a Palermo con due risultati su tre, anche se abbiamo giocato per vincere».
Futuro. Infine, inevitabile una domanda sul suo futuro, che viene però ribattuta nuovamente con uno stupendo sorriso, che lascia già intendere la risposta: «Lo ripeto ormai tutte le domeniche: ho tre anni di contratto con la Sampdoria e qui sto da Dio. In più oggi abbiamo raggiunto una cosa straordinaria, perchè dovrei andarmene?». Eh sì, Giampaolo, non troviamo proprio nessun motivo. Oggi meno che mai.
Nella foto Pegaso, Pazzini "incoronato" sventola la bandiera europea festeggiato da Storari.
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