Aglietti esulta: «Una vittoria che ha il gusto dell’impresa»
L'allenatore della Primavera blucerchiata gioisce per il successo conquistato sui rossoneri, ma tiene alta la tensione in vista della semifinale: «Non abbiamo ancora vinto nulla».

Crescita. Buono e compagni hanno pagato a caro prezzo le uniche due disattenzioni commesse nell’arco dell’incontro, ma non si sono affatto disuniti, anzi hanno proseguito dritti per la propria strada, dando l’impressione di aver sempre in mano il controllo della situazione, anche dopo il secondo gol di Oduamadi. «Questa è la nostra mentalità – afferma l’allenatore della Primavera -. Giocare sempre come sappiamo, anche quando le cose non vanno come vorremmo che andassero: anche nella prima parte dell’incontro la squadra mi è piaciuta, non dimetichiamo che avevamo di fronte un avversario di grande spessore. Ci tengo sottolineare la crescita di questo gruppo nell’arco di questa stagione: sia dal punto di vista del collettivo che singolarmente, questi ragazzi sono maturati molto».
Infortunati. Nel secondo tempo del quarto di finale, Alfredo Aglietti ha perso Vasco Regini a causa di una distorsione alla caviglia sinistra. Le condizioni del terzino cesenate saranno valutate giorno per giorno in vista della semifinale in programma sabato all’ “Helvia Recina” di Macerata. «Regini è sceso in campo dall’inizio in condizioni non ottimali, poi una distorsione alla caviglia lo ha costretto ad abbandonare il campo ad inizio ripresa – ha spiegato l’allenatore blucerchiato, che però resta fiducioso per un recupero dell’esterno mancino -. Giovedì faremo la conta degli infortunati, ma la speranza è di averlo a disposizione per sabato, anche se chi lo ha sostituito ha fatto bene».
Qualità. Al posto di Regini è entrato il danese Sune Aagaard Kiilerich, esterno difensivo dotato di una lunghissima rimessa laterale. Proprio Kiilerich ha contribuito in maniera decisa all’impresa firmando il gol del 2-2 a cinque minuti dallo scadere dei tempi regolamentari. Un difensore col vizio del gol che nel primo tempo era stato preceduto da un altro bomber atipico, Edoardo Blondett, cresciuto nel vivaio blucerchiato e messosi in mostra in questo finale di stagione. «Siamo andati a segno con due difensori, ma questo fa parte delle nostre prerogative – conclude Alfredo Aglietti -. Non scopriamo certo ora le qualità di questa rosa: nel corso della stagione abbiamo portato al gol diversi giocatori e il fatto che abbiano segnato due difensori non mi sorprende affatto. Sappiamo di aver a disposizione anche questa possibilità, con tanti elementi del pacchetto arretrato abili nel gioco aereo. Speriamo di continuare così, a cominciare da sabato».
Nella foto Pegaso, mister Aglietti mentre dà indicazioni a Roberto Soriano.
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