Palombo: «Ho dimostrato coi fatti l’amore per la Samp»
Dal ritiro della Nazionale il capitano blucerchiato fa chiarezza sulle frasi riportate dagli organi di stampa dopo la conferenza di ieri pomeriggio: «Alcune mie parole sono state travisate».

Fatti non parole. «"Con i fatti, non con le parole" era un concetto che si riferiva esclusivamente al sottoscritto – sottolinea poi il centrocampista di Ferentino -. In passato, infatti, ho rinunciato ad altre possibilità per restare a Genova, dove sto benissimo, e continuare ad indossare la maglia blucerchiata, che ormai sento come una seconda pelle e con la quale, la prossima stagione, spero di giocare una Champions League conquistata sul campo».
Contratto. «La Sampdoria è proprietaria del mio cartellino – prosegue Palombo -. Il contratto scade a giugno 2013, quindi fino a quella data è unicamente la società a dover decidere del mio futuro. Al momento offerte per Angelo Palombo non ne sono arrivate, quindi è inutile fare tante chiacchiere per niente. Ieri in conferenza stampa, a precisa domanda ho risposto che se arrivassero alla società delle offerte irrinunciabili dal punto di vista economico, mi rimetterei alla volontà dei dirigenti e del presidente Garrone, tutto qua. Questo però non cambia di una virgola il mio rapporto con la Sampdoria e con la tifoseria blucerchiata».
Presidente. «Mi dispiace soprattutto che sia stato tirato in ballo il presidente Riccardo Garrone – conclude il numero 17 – con il quale ho un rapporto di stima tale da non aver certo bisogno di parlare attraverso i giornali o le televisioni: quando ho avuto bisogno di parlare col presidente l’ho sempre fatto a quattr’occhi, col massimo rispetto ed educazione».
Nella foto Pegaso, Angelo Palombo durante la conferenza stampa di venerdì pomeriggio al Sestriere.
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