Di Carlo presenta la Samp: «Giocherà sempre per vincere»
All’AC Hotel di Corso Europa è partita la stagione 2010/11. Il direttore Gasparin fa gli onori di casa mentre il tecnico non vede l’ora di iniziare: «Il primo obbiettivo sarà conquistare i gironi di Champions League».

Direttore. Assente per impegni il presidente Riccardo Garrone, a far gli onori di casa ci ha pensato il d.g. Sergio Gasparin, che ha ribadito le linee guida della società in chiave mercato: «La rosa è quasi a posto. Stiamo lavorando per completarla con un esterno d’attacco, possibilmente di sinistra. Vogliamo mettere a disposizione di Mimmo Di Carlo una rosa competitiva sia dal punto di vista numerico sia qualititativo per poter affrontare senza affanni le tre competizioni a cui saremo chiamati a partecipare». La speranza del direttore è ovviamente quella di tutti i tifosi. «In Champions League non ci siamo ancora: il nostro sogno è riuscire a conquistare il pass per i gironi – conclude Gasparin, lasciando poi la parola al tecnico -. Sarà fondamentale che tutte le componenti facciano gruppo: la Sampdoria dovrà essere squadra».
Attesa. «Dal giorno della mia presentazione contavo i giorni che mi dividevano da questo momento, non vedevo l’ora di cominciare – non sta nella pelle Mimmo Di Carlo, che ha voglia di affrontare questa nuova sfida -. Abbiamo una stagione ricca di obbiettivi importanti e c’è bisogno di mettersi al lavoro fin da subito. Ringrazio la società per ciò che ha svolto fino a questo momento: aver riconfermato gran parte della rosa dello scorso anno è un’ottima base di partenza. Poi sono arrivati giovani interessanti come Rossini, Volta, Marilungo che sapranno sicuramente dare il loro contributo nell’arco della stagione».
Play-off. Il primo grande obbiettivo che si pone sul cammino dei blucerchiati è il play-off di Champions League, un obbiettivo che mister Di Carlo vuole fare suo. «Avere subito l’impegno del preliminare può essere positivo per partire immediatamente con la voglia e la concentrazione giusta – ammette l’allenatore della Samp -. Sappiamo che il sorteggio ci potrà riservare avversarie difficili, ma ce la giocheremo alla pari con tutte: in fondo i campioni in squadra li abbiamo anche noi. Preferirei evitare il Tottenham perché le inglesi partono subito forte dal punto di vista atletico, ma se non saremo fortunati cercheremo di colmare il gap con la voglia di conquistare i gironi».
Giovani. L’età media della rosa è estremamente bassa, tra i 24 e i 25 anni. Un dato che, malgrado l’impegno internazionale alle porte, non preoccupa affatto. «I giovani sono importanti, portano entusiasmo e motivazioni, basti pensare a quello che sta facendo la Germania al Mondiale – taglia corto Di Carlo -. Io credo che un ragazzo di vent’anni possa essere pronto per giocare in Serie A: non guardo la carta d’identità, ma le qualità e la voglia di chi ho di fronte. Sarà importante – continua – che la squadra capisca la mentalità che io voglio trasmetterle, una mentalità vincente. Sino all’ultimo minuto la Samp deve giocarsela alla pari con tutti. Ai ragazzi deve essere ben chiaro che nessun traguardo è irraggiungibile: io penso sempre positivo e, come dice la canzone, il cielo è sempre più blu, cerchiato di blu».
Cassano. A chi gli chiede come pensa di gestire e impiegare Cassano in campo, il mister risponde senza troppi giri di parole. «Antonio è un attaccante e come tutti gli attaccanti deve fare gol – spiega il tecnico di Cassino -. Ha la caratteristica dell’imprevedibilità che nessuno deve togliere a un giocatore dotato del suo talento. Ovviamente i movimenti di chi gli sta intorno cambieranno nel momento in cui giocherà al fianco di Pazzini rispetto a quando preferirà decentrarsi sulle corsie laterali, ma credo che non ci saranno problemi: Cassano è maturo e pronto, come il resto della squadra, per lottare per grandi obbiettivi».
Eredità. Dopo lo straordinario quarto posto della scorsa stagione, sarà una bella responsabilità raccogliere l’eredità lasciata da Gigi Del Neri. Tuttavia, Di Carlo non sembra sentirne il peso. «Per il risultato che ha ottenuto il mio collega non ho preoccupazioni. A lui e al suo staff vanno i miei complimenti per il lavoro svolto, che andrà sfruttato al meglio nel corso di questa stagione. Tatticamente non verrà stravolto nulla, ma ho intenzione di fare qualche piccolo cambiamento, soprattutto in difesa e a centrocampo, perché credo che determinati accorgimenti possano aiutare la squadra a crescere ulteriormente».
Nella foto Pegaso, il direttore generale Sergio Gasprin e il tecnico doriano Mimmo Di Carlo.
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