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Rossini e Volta, il nuovo che ritorna: «Qui per crescere»

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Rossini e Volta, il nuovo che ritorna: «Qui per crescere»

I due giovani centrali difensivi, reduci da ottime stagioni in prestito a Sassuolo e Cesena, hanno tutta l’intenzione di dire la loro anche in questa Sampdoria da linea verde: «Vogliamo migliorare in blucerchiato».

06_dicarlovoltaIl nuovo che avanza. O meglio il nuovo che ritorna, con la speranza di vestirsi di blucerchiato. Stavolta per davvero. Dopo due ottime stagioni in prestito in cadetteria con le maglie di Sassuolo e Cesena, Jonathan Rossini e Massimo Volta sono pronti a giocarsi le proprie carte con la Sampdoria dei grandi. Centrali difensivi giovani – uno è dell’89, l’altro dell’87 -, forti, aitanti e dotati tecnicamente, entrambi scalpitano alle spalle della coppia di veterani Lucchini-Gastaldello e, dal ritrovo dell’AC Hotel di Corso Europa, non nascondono la speranza di dire la loro anche in questo nuovo Doria da linea verde targato Mimmo Di Carlo.

Johnny. «Sono stato via due anni a farmi le ossa – comincia il ticinese Johnny, già una presenza nella Nazionale maggiore svizzera -, ora la società mi sta dando un’opportunità fantastica. Spero di sfruttarla al meglio già a partire da Moena, anche se dovrò migliorare e crescere ancora molto. Di sicuro potrò farlo grazie al direttore Gasparin, che l’anno scorso mi aveva voluto all’Udinese, a mister Di Carlo, ai miei nuovi compagni e anche a quelli “vecchi”. Vecchi per modo di dire: mi riferisco a chi con me ha fatto parte della Primavera capace di vincere tutto. Ritrovarli in prima squadra è un bel segnale per noi giovani e per la Sampdoria. Anche Poli arrivava dal Sassuolo e ha fatto bene? Sarebbe un sogno ripetere ciò che è stato capace di fare Andrea l’anno passato: io ci spero e ce la metterò tutta per riuscirci».

Max. «Questo, ormai, è il mio quarto raduno blucerchiato – sorride Max, bresciano di Desenzano -, ma alla fine non sono mai rimasto. Dalla C2 alla C1, dalla B col Vicenza alla A conquistata sul campo col Cesena: dopo tanti anni in giro per l’Italia a fare esperienza, spero che questa sia la volta buona per dare il mio contributo qui a Genova. Devo ancora lavorare e migliorare molto, però sono certo che grazie agli insegnamenti del mister e dei compagni più esperti potrò crescere ancora. La Champions League? Solo a pensare a quella canzoncina mi vengono già i brividi, ma penso che dopo la prima volta l’emozione lascerà spazio alla voglia di far bene. La speranza è quella di provare a migliorarsi sempre e non accontentarsi mai».

Nella foto Pegaso, Massimo Volta a colloquio con mister Mimmo Di Carlo.

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