Rossini e Volta, il nuovo che ritorna: «Qui per crescere»
I due giovani centrali difensivi, reduci da ottime stagioni in prestito a Sassuolo e Cesena, hanno tutta l’intenzione di dire la loro anche in questa Sampdoria da linea verde: «Vogliamo migliorare in blucerchiato».

Johnny. «Sono stato via due anni a farmi le ossa – comincia il ticinese Johnny, già una presenza nella Nazionale maggiore svizzera -, ora la società mi sta dando un’opportunità fantastica. Spero di sfruttarla al meglio già a partire da Moena, anche se dovrò migliorare e crescere ancora molto. Di sicuro potrò farlo grazie al direttore Gasparin, che l’anno scorso mi aveva voluto all’Udinese, a mister Di Carlo, ai miei nuovi compagni e anche a quelli “vecchi”. Vecchi per modo di dire: mi riferisco a chi con me ha fatto parte della Primavera capace di vincere tutto. Ritrovarli in prima squadra è un bel segnale per noi giovani e per la Sampdoria. Anche Poli arrivava dal Sassuolo e ha fatto bene? Sarebbe un sogno ripetere ciò che è stato capace di fare Andrea l’anno passato: io ci spero e ce la metterò tutta per riuscirci».
Max. «Questo, ormai, è il mio quarto raduno blucerchiato – sorride Max, bresciano di Desenzano -, ma alla fine non sono mai rimasto. Dalla C2 alla C1, dalla B col Vicenza alla A conquistata sul campo col Cesena: dopo tanti anni in giro per l’Italia a fare esperienza, spero che questa sia la volta buona per dare il mio contributo qui a Genova. Devo ancora lavorare e migliorare molto, però sono certo che grazie agli insegnamenti del mister e dei compagni più esperti potrò crescere ancora. La Champions League? Solo a pensare a quella canzoncina mi vengono già i brividi, ma penso che dopo la prima volta l’emozione lascerà spazio alla voglia di far bene. La speranza è quella di provare a migliorarsi sempre e non accontentarsi mai».
Nella foto Pegaso, Massimo Volta a colloquio con mister Mimmo Di Carlo.
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