Moena, il diluvio sposta la Samp sul campo “Benatti 2”
La mattinata di sole ha lasciato spazio a un primo pomeriggio sotto l’acqua, che ha costretto i blucerchiati ad allenarsi sul secondo terreno dell'impianto moenese.

Movimenti. La domenica è di lavoro pieno ed intenso, il primo dal ritrovo blucerchiato di martedì scorso. A bordocampo si vede Doriano Tosi, in Val di Fassa già da ieri; dentro il rettangolo verde Di Carlo si occupa di tattica prima con un gruppo – per la maggior parte composto da giovani – e poi con l’altro, inizialmente a sgobbare in palestra. Movimenti senza palla, fase attiva e passiva; poi, finalmente, arriva il pallone. La voglia di calciare è tanta, malgrado l’esercizio non lo preveda. Il mister grida e sgrida: «Lascia stare che c’è il portiere che lavora». Il portiere è Gianluca Curci, fin da subito messo sotto torchio da Bistazzoni.
Pubblico. Ad assistere alla seduta – alla quale non ha preso parte il solo Pietro Accardi, in gruppo da domani – tifosi a decine. In tanti approfittano del giorno festivo, accalcano le nuove tribunette del centro sportivo moenese e affollano il cancello d’uscita dell’impianto in attesa dei beniamini. C’è chi sfrutta i bagni nell’Avisio – di cui Stankevicius è storicamente il più temerario -, c’è che si mette in coda per una foto ricordo o un autografo di Fantantonio, perfetto e geniale, contro il prof. Tibaudi e il massaggiatore Cannas, anche come giocatore di basket. Domani si replica: 9.45 e 17.15.
Nella foto Pegaso, mister Di Carlo e un gruppone dei suoi ragazzi.
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