Pedro Obiang, piccolo campeon: «So di giocarmi tanto»
Al suo primo ritiro con la prima squadra, il centrocampista blucerchiato gioisce per il trionfo Mundial della "sua" Spagna e svela: «Alla Samp sono il più giovane ma non me lo fanno pesare».

Un’emozione vissuta in hotel, insieme con i tuoi compagni. Com’era suddiviso il tifo al Dolomiti?
«Qualche "olandese" c’era ma molti di meno. La maggior parte stava con la Spagna, soprattutto Antonio, che con me parla sempre in Spagnolo. Aveva pronosticato che avremmo vinto 1-0 e l’ha azzeccato. Anche lui era molto contento».
È il tuo primo ritiro con la prima squadra, come ti trovi all’interno di questo gruppo?
«Bene, molto bene. Sono il più piccolo ma non me lo fanno pesare. Alla Sampdoria mi sono sempre sentito a casa e anche qui coi "grandi" mi trattano come uno di loro. A volte mi fanno qualche scherzo, mi tocca e lo accetto volentieri. Per il resto va tutto benissimo».
Il primo approccio con mister Di Carlo?
«Ci ha detto che per lui non siamo giovani e di lavorare in tranquillità e serenità. Ci dà fiducia, trattandoci tutti alla stessa maniera. Io so di giocarmi tanto, si tratta di una grande occasione e ce la metterò tutta per cercare di restare qui: sarebbe la vittoria del mio Mondiale».
Nella foto Pegaso, Pedro Obiang in campo al "Benatti" di Moena.
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