Ecco Cristian Bertani, un “Diavolo” di attaccante
Trent’anni, freschezza atletica, tecnica, rapidità d’esecuzione. Una voglia matta di imporsi e di ripetersi. Dal Novara dei miracoli arriva la spalla ideale per Piovaccari.

Esordi. Il gol in canna a Bertani non è mai mancato. Timbrava fin dagli esordi, sì, ma non con la stessa frequenza degli ultimi tempi. Potere della maturità. La stessa che a trent’anni lo ha convinto a rinunciare a quella categoria da sempre sognata e conquistata da protagonista e ad accettare l’offerta della Sampdoria e del "suo" direttore Sensibile, uno che lo conosce bene. Più o meno già dai tempi del Como, in cui il giovane e guizzante Cristian faceva parlare di sé. Due stagioni in C1 (1998/99 e 1999/00), 34 presenze e 3 reti da appena maggiorenne non sfuggono all’attenzione del Venezia di Zamparini e Prandelli.
Prestiti. Chiusa da gente del calibro di Bazzani, Di Napoli e Maniero, in Laguna, a nemmeno vent’anni, la seconda punta lombarda vede il campo in una manciata di occasioni. Si decide allora di mandarlo in prestito in C1, prima al Savoia (da gennaio 2001, 7 apparizioni), poi alla Carrarese (2001/02, 26 apparizioni e 4 gol). Nell’estate 2002, Bertani torna quindi a vestirsi di arancioneroverde, segna in Coppa Italia e a gennaio 2003 riparte con destinazione Südtirol (C2, 7 gol in metà stagione).
Attesa. Il ritorno a Como è datato 2003 e si rivela l’ennesima amara toccata (un doppio gettone in B) e fuga perché a inizio 2004 Cristian va al Varese, ancora in C1. Altra metà stagione con 2 gol, ma i lombardi retrocedono e falliscono. Una nuova firma il piccolo centravanti in attesa del grande salto la pone su un contratto del Grosseto (C1): in Maremma, nel 2004/05, non riesce a trovare la via delle rete se non in un’unica occasione nella Coppa Italia dell’annata successiva, qualche giorno prima del trasferimento che – finalmente – gli cambia la vita.
Botto. Dopo qualche esperienza girata male, Bertani non si scoraggia e abbraccia il progetto dell’Ivrea, il trampolino di lancio verso il calcio vero. In tre annate, due in C2 e una in C1, fa il botto in arancione: 39 centri in 87 partite e il Novara (Lega Pro Prima Divisione) dell’ambizioso nuovo corso dei De Salvo non se lo lascia scappare. In azzurro il magic moment continua. Arrivano prima 10 gol, poi 13 (di cui 2 in Tim Cup) e, soprattutto, una promozione in B attesa da 33 primavere. Un successo bissato nell’ultimo esaltante campionato, concluso da bomber e autentico eroe del "Silvio Piola", con un’enorme A stampata sul petto. Lo stesso epilogo che il Diavolo vuole mettere in agenda per giugno 2012.
Curiosità. Infine, una curiosità. Cristian non sarà il primo Bertani a vestire la maglia blucerchiata. Luigi Bertani, nato a Varese il 4 marzo 1921, faceva parte della Sampierdarenese 1945/46 dalla quale – dopo la fusione con l'Andrea Doria – nacque la Sampdoria. Con la fiammante divisa del neonato club genovese, il mediano giocò per cinque stagioni (133 presenze e 2 gol), cominciando da riserva e arrivando a portare al braccio la fascia di capitano.
Cristian Bertani: la scheda
Luogo e data di nascita: Legnano (Milano), 14/03/1981
Altezza: 171 cm
Peso: 71 kg
Ruolo: attaccante
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