Passetti, un doriano sulla cresta dell’onda: «Mai arrendersi, c’è sempre la luce»

Sulla cresta dell’onda, anche quando il mare è impervio e fa paura. Fabrizio Passetti è un surfista, ma non un surfista qualunque. Uno di quelli che sa domare le avversità. Ha perso una gamba per via di un incidente stradale, ma non si è dato per vinto ed è tornato sulla tavola. Che, insieme alla Sampdoria, è la sua grande passione. «Mio fratello maggiore era tifoso e io gli sono andato dietro, tutto è nato così – racconta -. E poi mi sono perdutamente innamorato di questi colori, che sono magici».

Point break. Dal campo di calcio alla spiaggia il passo è breve. «Dopo un’amichevole mi chiamarono per giocare negli Esordienti della Samp – ricorda -. Ho proseguito per qualche anno finché da Sampierdarena non mi sono trasferito a Varazze. Qui c’è stato il mio point break: mi sono avvicinato alle onde e a questo sport. A 17 anni però ho avuto un brutto scontro in moto e sono stato costretto all’amputazione».

Forza. Momenti di dolore e difficoltà che Fabrizio ha superato con tenacia e brillantezza. «Per 10 anni ho dovuto abbandonare il mare perché non c’era una protesi per gli sport acquatici – spiega -. Ma lì ho deciso cosa avrei fatto: avrei creato una protesi ad hoc. E ce l’ho fatta, diventando uno dei più forti al mondo nella mia specialità. Il mio messaggio è chiaro ed è un messaggio di forza. Non arrendersi mai: anche quando sembra che tutto ti crolli addosso, c’è sempre la luce, la possibilità di ricominciare».

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