Poker Sassuolo, Quagliarella non basta: seconda sconfitta per i blucerchiati

Fare quadrato e ripartire. Anche se il calendario non ci sorride affatto, la Sampdoria – dopo la sosta – deve mettersi in testa di cambiare marcia. Malgrado un avvio promettente, i blucerchiati smaniosi di rivalsa dopo il k.o. interno di sette giorni fa subiscono un netto poker dal Sassuolo. E dal “Mapei Stadium” non arrivano risposte se non negative: i numeri di questo avvio parlano chiaro e appaiono impietosi.

Dominio. Di Francesco rivede qualcosa nell’undici iniziale e manda in campo Jankto, Ramírez e Léris dal primo minuto. Ed è il ceco a rendersi subito pericoloso con un inserimento che finisce la sua corsa sui led pubblicitari. La buona partenza blucerchiata è certificata all’8′ da una conclusione insidiosa di Quagliarella terminata di poco alta sopra la traversa. Consigli si impegna per la prima volta al 10′, sul piatto destro di Jankto assistito dello stesso capitano. Ancora Consigli fa il suo dovere al 13′ e al 21′ neutralizzando i tentativi di Ekdal e Vieira. Il Doria domina e crea, di contro gli unici pericoli creati dai neroverdi vengono fermati per fuorigioco.

Beffa. Tutto regolare – ahinoi – ad un passo dalla mezzora, quando Caputo scappa a Murillo a metà-campo, s’invola verso la porta e serve a Berardi un suggerimento da non sbagliare. Siamo sotto, immeritatamente. I padroni di casa vanno subito vicini al raddoppio con Locatelli: per fortuna la sua sventola coglie l’esterno della rete. La seconda doccia fredda è soltanto rimandata al 36′: traversone di Duncan con il contagiri, difesa immobile e Berardi, stavolta di testa, fa 2-0. Che diventa 3-0 al 43′ grazie ad un mancino da fuori che va a infilarsi all’angolino più lontano. Oltre il triplo danno l’ulteriore beffa: in pieno recupero Vieira entra in ritardo su Peluso e Pairetto lo espelle. Ci siamo sciolti, come neve al sole.

Lampo. Barreto rileva Léris ad inizio ripresa, ma il canovaccio non cambia. Alla prima situazione utile Traorè ci infilza per la quarta volta. E lo farebbe per la quinta se Audero non si opponesse in uscita. Di Francesco cambia ancora, ritoccando il modulo: fuori Jankto, dentro Ferrari e retroguardia a tre, con Bereszynski e Murru avanzati di qualche metro. Al quarto d’ora Caprari viene gettato nella mischia per Ramírez. Al 20′ Ekdal viene atterrato in area da Duncan, Pairetto decreta il rigore che Quagliarella trasforma spiazzando Consigli. Un lampo che non basta ad illuminare una notte buia. Bisogna accendere la luce, al più presto.

Sassuolo     4
Sampdoria 1
Reti: p.t. 29′, 36′ e 43′ Berardi; s.t. 2′ Traorè, 21′ Quagliarella rig.
Sassuolo (4-3-1-2): Consigli; Müldür, Marlon, G. Ferrari, Peluso; Duncan (34′ s.t. Mazzitelli), Obiang, Locatelli (39′ s.t. Djuricic); Traorè; Berardi (30′ s.t. Boga), Caputo.
A disposizione: Pegolo, Goldaniga, Defrel, Raspadori, Toljan, Matri, Tripaldelli, Ghion, Brignola.
Allenatore: De Zerbi.
Sampdoria (4-3-3): Audero; Bereszynski, Murillo, Colley, Murru; Vieira, Ekdal, Jankto (9′ s.t. Ferrari); Ramírez (16′ s.t. Caprari), Quagliarella, Léris (1′ s.t. Barreto).
A disposizione: Falcone, Avogadri, Augello, Chabot, Linetty, Bonazzoli, Depaoli, Thorsby, Gabbiadini.
Allenatore: Di Francesco.
Arbitro: Pairetto di Nichelino.
Assistenti: Caliari di Legnago e Mastrodonato di Molfetta.
Quarto ufficiale: Maggioni di Lecco.
VAR: Chiffi di Padova.
AVAR: Cecconi di Empoli.
Note: espulso al 46′ p.t. Vieira per gioco scorretto; ammoniti all’11’ p.t. Colley, al 16′ p.t. Duncan, al 19′ s.t. Quagliarella, al 42′ s.t. Caprari per gioco scorretto; recupero 1′ p.t. e 0′ s.t.; abbonati 6.056 (rateo in conteggio), paganti 3.552 (incasso 35.020 euro); terreno di gioco in buone condizioni.

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