Solita batosta in casa Lazio: biancocelesti a valanga, Linetty salva l’onore

Poco da dire, non ha funzionato niente. Come spesso accade quando si viene a giocare nella Roma biancoceleste, la Sampdoria si smarrisce. E la fortissima Lazio, all’undicesima vittoria consecutiva, non fa complimenti e va a valanga. Il risultato finale parla chiaro e occorre archiviarlo in fretta.

Black-out. Nell’undici iniziale manca il capitano: Quagliarella dà forfait per precauzione (fastidio al flessore della coscia sinistra), passano 40 secondi e il suo sostituto Caprari mette Linetty nelle condizioni di calciare con il sinistro, Strakosha controlla senza problemi. La risposta dei padroni di casa non si fa attendere. Ed è furiosa: Luis Alberto al 4′ sfiora il palo e Caicedo li porta in vantaggio al 7′. Immobile scappa di forza a Chabot e incrocia, Audero non trattiene e l’ecuadoriano brucia Colley infilando l’1-0. Dieci minuti più tardi uno sfortunato tocco di mano di Murru su cross di Lazzari porta Immobile a raddoppiare dal dischetto malgrado l’intuizione di Audero. Il black-out continua perché al 21′ le marcature biancocelesti diventano tre: Immobile scatta sul filo del fuorigioco, supera Audero in uscita bassa e deposita in rete.

Batosta. Al 37′ Caprari prova a riaccendere la luce con un destro dal limite, deviato dagli avversari e messo in corner da Strakosha. È un fuoco di paglia perché Luis Alberto costringe Audero alla parata al 44′ con un tocco di esterno, legittimando il triplice vantaggio all’intervallo. Dagli spogliatoi non rientra Jankto: Ekdal va ad affiancare Vieira, Thorsby scala a sinistra. La solfa – ahinoi – non cambia. È il neoentrato Bastos, dopo un infinito batti e ribatti, a piazzare il 4-0 oltre le spalle di Audero. Siamo al 9′ e la batosta assume contorni pesanti. Non ci sono infatti segnali di ripresa, anzi: Bereszynski e Colley stoppano due conclusioni di Luis Alberto. Il secondo lo fa però con il braccio e Chiffi, con l’aiuto del VAR, assegna il secondo rigore di giornata. Che Immobile, sempre più capocannoniere, non sbaglia.

Lottare. Augello rileva Murru, Linetty segna il gol salva-onore (25′) e Gabbiadini fa spazio a Bonazzoli. Prima della mezzora Chabot si fa espellere ingenuamente per un fallaccio da ultimo uomo su Adekanye. Finisce 5-1, un passivo che deve farci riflettere: mai smettere di lottare. Con il Sassuolo bisognerà tornare a farlo.

Lazio             5
Sampdoria 1
Reti: p.t. 7′ Caicedo, 17′ Immobile rig., 21′ Immobile; s.t. 9′ Bastos, 20′ Immobile rig., 25′ Linetty.
Lazio (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi (21′ s.t. Vavro), Radu (4′ s.t. Bastos); Lazzari, Milinkovic, Leiva, L. Alberto, Jony; Caicedo (13′ s.t. Adekanye), Immobile.
A disposizione: Guerrieri, Proto, L. Felipe, Berisha, D. Anderson, Correa, Parolo, A. Anderson, Minala.
Allenatore: S. Inzaghi.
Sampdoria (4-4-2): Audero; Bereszynski, Chabot, Colley, Murru (18′ s.t. Augello); Linetty, Thorsby, Vieira, Jankto (1′ s.t. Ekdal); Caprari, Gabbiadini (26′ s.t. Bonazzoli).
A disposizione: Seculin, Falcone, Rigoni, Regini, Maroni, Léris, Rocha, Bertolacci.
Allenatore: Ranieri.
Arbitro: Chiffi di Padova.
Assistenti: Vivenzi e  Lo Cicero di Brescia.
Quarto ufficiale: Sacchi di Macerata.
VAR: Manganiello di Pinerolo.
AVAR: Costanzo di Orvieto.
Note: espulso al 29′ s.t. Chabot per gioco scorretto; ammoniti al 31′ p.t. Vieira, al 18′ s.t. Colley e al 23′ s.t. Adekanye per gioco scorretto; recupero 0′ p.t. e 0′ s.t.; terreno di gioco in buone condizioni.

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