Defrel e Quagliarella tingono il derby di blucerchiato, la Samp torna in corsa per l’Europa

Abbiamo vinto un derby – e questa non è una novità. Ma quel che più conta è che siamo ancora in corsa per i posti che contano. Nella stracittadina numero 118 la Sampdoria fa il suo dovere come dice la storia e alimenta una storia più attuale che mai, quella che mantiene intatte le speranze di qualificazione europea. Perché ci lega un filo…

Scintille. Pronti, via e sono subito scintille. Una trentina di secondi e i rossoblù si rendono pericolosi con Kouamé, il cui sinistro a giro sibila alla destra di Audero. Il Doria ci mette un niente a rispondere: magia di Linetty a eludere Pereira e sinistro sul primo palo, Radu si rifugia in angolo. Sugli sviluppi del quale Defrel brucia Biraschi e fa secco l’estremo rossoblù, sfruttando al meglio l’assist al bacio di Quagliarella. Siamo al 3′ siamo già avanti. E al 9′ andiamo vicini al raddoppio su punizione: al mancino di Ramírez replicano i pugni di Radu.

Ritmo. Al 22′ Veloso spara a salve, al 28′ Praet calcia al volo su cross di Murru e va ad un passo dal raddoppio, la rete c’è ma solo esterna. C’è un salvataggio sulla linea, al 35′, a salvare il Genoa dal 2-0. Biraschi, all’ultimo respiro, evita che un’uscita di Radu rimpallata su Quagliarella si trasformi in oro. La partita non perde ritmo e vivacità nonostante il passare dei minuti e Veloso, al 40′, costringe Audero al tuffo. Un tuffo che ci tiene in vantaggio all’intervallo.

Tripudio. Quando si rientra il match svolta ancora. Al 6′ Defrel viene fermato in area da un tocco di mano di Biraschi. Calvarese non ha dubbi: rigore e rosso. Sul dischetto si presenta Quagliarella, freddo come non mai nello spiazzare Radu e nel trasformare il 2-0 ai piedi della Sud in tripudio. Sono 22 in Serie A, uno spettacolo. Giampaolo si cautela richiamando al 13′ il già ammonito Linetty e inserendo Jankto. Al 20′ il ceco trova il varco per calciare verso Radu, il suo tiro viene schermato e finisce a Ramírez, stoppato a sua volta dalla retroguardia rossoblù. A metà tempo gli ospiti si fanno vivi dalle parti di Audero con una serie di corner che producono qualche sussulto ma un sostanziale nulla di fatto.

Festa. Prima della mezzora Defrel si gode la standing-ovation della maggior parte del pubblico per  fare posto a Gabbiadini. Il terzo cambio è invece obbligato: fuori l’acciaccato Sala, dentro Bereszynski. Fuori – unico rammarico finale – starà il diffidato Gabbiadini a Bologna: un giallo nel recupero lo manda in squalifica. Peccato ma oggi non c’è tempo per recriminare. Festa sia, ma testa a sabato: la corsa non è finita.

Sampdoria 2
Genoa           0
Reti: p.t. 3′ Defrel; s.t. 8′ Quagliarella rig.
Sampdoria (4-3-1-2): Audero; Sala (38′ s.t. Bereszynski), Andersen, Colley, Murru; Praet, Ekdal, Linetty (13′ s.t. Jankto); Ramírez; Defrel (27′ s.t. Gabbiadini), Quagliarella.
A disposizione: Rafael, Belec, Vieira, Saponara, Caprari, Sau, Tavares, Ferrari, Tonelli.
Allenatore: Giampaolo.
Genoa (3-5-2): Radu; Biraschi, Romero, Criscito; Pereira, Rolon (11′ s.t. Lerager), Veloso, Bessa (32′ s.t. Favilli), Lazovic; Kouamé (27′ s.t. Sanabria), Pandev.
A disposizione: Marchetti, Jandrei, Gunter, Lapadula, Pezzella, Mazzitelli, Radovanovic, Lakicevic, Zukanovic.
Allenatore: Prandelli.
Arbitro: Calvarese di Teramo.
Assistenti: Peretti di Verona e Carbone di Napoli.
Quarto ufficiali: Abbattista di Molfetta.
VAR: Orsato di Schio.
Assistente VAR: Mondin di Treviso.
Note: espulso al 6′ s.t. Biraschi per gioco scorretto; ammoniti all’8′ p.t. Criscito, al 30′ p.t. Linetty, al 21′ s.t. Romero, al 34′ s.t. Veloso per gioco scorretto, al 15′ s.t. Pandev, al 42′ s.t. Lerager per proteste, al 46′ s.t. Gabbiadini per comportamento non regolamentare; recupero 0′ p.t. e 4′ s.t.; abbonati 14.030 (rateo 147.982), paganti 16.518 (incasso 504.035 euro); terreno di gioco in buone condizioni.

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