Buio Samp: a Verona decidono Kumbulla e un autogol di Murru

Nessuna svolta, nessuna rinascita. Verona si rivela la sesta stazione della via crucis blucerchiata di questo triste avvio di stagione, il peggiore di sempre in Serie A nella nostra lunga storia. Con un gol per tempo anche l’Hellas di Juric regola una Sampdoria troppo brutta per essere vera. Di vero – ahinoi – ci sono una classifica che piange e un ultimo posto in solitaria che mette i brividi.

Salita. Di Francesco punta sul 3-5-2 puro. Ferrari si riprende il posto da centrale della difesa accanto a Bereszynski e Chabot mentre Bonazzoli va a far coppia dal primo minuto con capitan Quagliarella. Del grande approccio chiesto dal mister alla vigilia non c’è traccia: a partire forte sono i gialloblù che al 9′ si ritrovano in vantaggio. Kumbulla svetta su una pennellata di Veloso dalla bandierina (angolo concesso malgrado un precedente fuorigioco) e mette subito la situazione in salita. L’inerzia della gara non cambia: a parte un colpo di testa sbucciato da Bonazzoli su cross di Depaoli (20′) i blucerchiati latitano dalle parti di Silvestri, inoperoso per tutta la prima frazione. Di più deve fare Audero, costretto in pieno recupero da Stepinski ad un intervento decisivo.

Osare. Il rientro in campo non appare dei più incoraggianti. Audero all’11’ deve tuffarsi ancora per deviare in corner un sinistro di Pessina. Dall’altra parte un contropiede orchestrato da Jankto porta Vieira alla conclusione: fuori misura, purtroppo per noi. È l’ultima azione, questa, per il ceco che qualche secondo dopo deve fare posto a Rigoni. Al 18′ tocca invece a Caprari rilevare Bonazzoli e ad andare a comporre il nuovo tridente offensivo. L’occasione migliore per pareggiare capita proprio sul destro del numero 17 che però trova una gran risposta di Silvestri, che aveva appena respinto un tiro-cross dell’altro neoentrato. Bisogna osare e crederci.

Buio. Silvestri si ripete al 29′, quando Quagliarella gira con la fronte un suggerimento di Depaoli poco prima che Gabbiadini venga gettato nella mischia per Bereszynski. Le punte adesso sono quattro. Di Francesco si gioca il tutto per tutto. Ma non raccoglie niente. Perché al 36′ Murru devia involontariamente alle spalle di Audero una punizione a rientrare di Veloso. È il colpo sull’interruttore: buio. Notte fonda. Bisogna riaccendere la luce. Per forza.

Hellas Verona 2
Sampdoria       0
Reti: p.t. 9′ Kumbulla; s.t. 36′ Murru aut.
Hellas Verona (3-4-1-2): Silvestri; Rrahmani, Kumbulla, Günter; Faraoni, Veloso, Amrabat, Lazovic (13′ s.t. Vitale); Pessina (41′ s.t. Henderson); Stepinski, Salcedo (25′ s.t. Verre).
A disposizione: Berardi, Pazzini, Bocchetti, Zaccagni, Danzi, Dawidowicz, Empereur, Tutino, Adjapong.
Allenatore: Juric.
Sampdoria (3-5-2): Audero; Bereszynski, Ferrari, Chabot; Depaoli, Vieira, Ekdal, Jankto (12′ s.t. Rigoni), Murru; Bonazzoli, Quagliarella.
A disposizione: Seculin, Falcone, Augello, Ramírez, Colley, Caprari, Regini, Murillo, Gabbiadini, Léris.
Allenatore: Di Francesco.
Arbitro: Fabbri di Ravenna.
Assistenti: Vivenzi di Brescia e Lombardo di Sesto San Giovanni.
Quarto ufficiale: Rapuano di Rimini.
VAR: Pairetto di Nichelino.
AVAR: Di Paolo di Avezzano.
Note: ammoniti al 15′ p.t. Ferrari, al 24′ p.t. Lazovic, al 33′ p.t. Chabot, al 41′ p.t. Bonazzoli per gioco scorretto, al 37′ p.t. Juric per proteste; recupero 3′ p.t. e 3′ s.t.; abbonati 10.718 (rateo 108.753 euro), paganti 7.069 (incasso 108.858 euro); terreno di gioco in buone condizioni.

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