La Samp si complica la vita, la Fiorentina ringrazia e dilaga

Bisognava vincere. Abbiamo perso e male. Contro una diretta concorrente nel momento in cui la lotta per non retrocedere si fa più dura. Al netto di alcune decisioni arbitrali quanto meno discutibili, la Sampdoria si complica la vita da sola e spiana la strada alla Fiorentina, che ringrazia e dilaga ben oltre i propri reali meriti.

Macigno. Ranieri conferma il modulo iniziale di Torino e sceglie Bertolacci per lo squalificato Ekdal. Il Doria parte bene ma alla prima sortita offensiva gli ospiti passano. Merito di Vlahovic che guadagna il fondo, demerito nostro che combiniamo un pasticcio con Bereszynski e Thorsby e l’autogol è servito. Una doccia fredda. La reazione non tarda a palesarsi. Peccato che però Ramírez tocchi la palla in area con la mano e Irrati – dopo aver rivisto l’azione al VAR – assegni il rigore per i viola. Rigore che batte Vlahovic e che Audero intuisce senza la forza necessaria per mandarla in corner. Sotto 0-2 dopo 18 minuti. C’è un macigno sulle nostre spalle.

Ingiusto. Al 33′ Colley fa il solletico a Dragowski su piazzato di Ramírez. Murru fa lo stesso in un contrasto aereo con Pezzella, Irrati lascia correre ma il VAR lo richiama per un gomito ritenuto troppo alto: giallo per il terzino già ammonito – e quindi espulso – e secondo rigore di giornata. Sul dischetto ecco Chiesa che non sbaglia il tris. Ingiusto e immeritato. Un barlume di speranza si accende allo scadere del primo tempo, quando Badelj viene mandato anticipatamente negli spogliatoi per doppio giallo e si ristabilisce almeno la parità numerica. Nel recupero Dragowski nega a Tonelli il gol a un passo dalla linea di porta mentre Colley se lo mangia in due – nitide – occasioni.

Rialzarsi. Dal tunnel degli spogliatoi non rientrano Bertolacci e Thorsby; al loro posto Vieira e Jankto. Tonelli va subito giù in area, per Irrati è tutto regolare. Quagliarella gira al volo al 6′, Dragowski la butta in angolo alla bene e meglio. All’11’ la Fiorentina si divora il poker in contropiede, poker che si materializza un minuto più tardi. Dalbert calcia in diagonale, Audero respinge, Vlahovic si avventa sulla sfera e deposita a porta sguarnita. Al 17′ Chiesa va ad un niente dallo 0-5, cogliendo il palo alla sinistra di Audero. Ma si rifà al 33′, quando la cinquina la infila per davvero. Gabbiadini allo scadere rende meno amaro il passivo sotto la Sud. Magrissima consolazione. Difficile dirlo oggi: bisogna rialzarsi.

Sampdoria 1
Fiorentina  5
Reti: p.t. 8′ Thorsby aut., 18′ Vlahovic rig., 40′ Chiesa rig.; s.t. 12′ Vlahovic, 33′ Chiesa, 45’ Gabbiadini.
Sampdoria (4-3-1-2): Audero; Bereszynski, Tonelli, Colley, Murru; Thorsby (1′ s.t. Jankto), Bertolacci (1′ s.t. Vieira), Linetty; Ramírez (22′ s.t. Depaoli); Gabbiadini, Quagliarella.
A disposizione: Seculin, Augello, Chabot, Barreto, Bonazzoli, La Gumina, Maroni, Léris, Yoshida.
Allenatore: Ranieri.
Fiorentina (3-5-2): Dragowksi; Milenkovic, Pezzella, Caceres; Lirola, Castrovilli (22′ s.t. Pulgar), Badelj, Duncan (26′ s.t Benassi), Dalbert; Chiesa (36′ s.t. Ghezzal), Vlahovic.
A disposizione: Terracciano, Igor, Sottil, Ceccherini, Agudelo, Venuti, Dalle Mura, Cutrone, Terzic.
Allenatore: Iachini.
Arbitro: Irrati di Pistoia.
Assistenti: Di Vuolo di Castellammare di Stabia e Santoro di Catania.
Quarto ufficiale: Serra di Torino.
VAR: Aureliano di Bologna.
AVAR: Liberti di Pisa.
Note: espulsi al 39′ p.t. Murru e al 44′ p.t. Badelj per gioco scorretto; ammoniti al 19′ p.t. Vlahovic e Murru per comportamento non regolamentare, al 22′ p.t. Ramírez, al 35′ s.t. Badelj, al 46′ p.t. Duncan, all’8 s.t. Colley, al 41’ s.t. Depaoli per gioco scorretto; recupero 3′ p.t. e 0’ s.t.; abbonati 17.031 (rateo 177.402 euro), paganti 3.253 (incasso 56.791 euro); terreno di gioco in buone condizioni.

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