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Che Samp, che rimonta: Sassuolo esorcizzato con Quagliarella e Muriel

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Che Samp, che rimonta: Sassuolo esorcizzato con Quagliarella e Muriel

Le statistiche parlavano di una sola vittoria in cinque gare tra le mura di Marassi. Facile dunque identificare il Sassuolo come nostra bestia nera. Stavolta però l’abbiamo esorcizzata, anzi: ce la siamo mangiata, vista l’ora. Non è stato proprio una passeggiata il lunch match della Serie A – occorre ammetterlo – ma di sicuro il successo in rimonta ottenuto dalla Sampdoria di Marco Giampaolo è un’impresa che resterà a lungo nelle memorie dei tifosi blucerechiati. Da 0-2 a 3-2 in sette giri d’orologio: roba che negli annali di 70 anni di storia non si era mai vista. Roba che ci dà una spinta fondamentale e ci fa ulteriormente respirare in classifica.

Presupposti. Il primo tiro è di marca doriana e porta la firma di Barreto: Consigli blocca sicuro. Quagliarella, imbeccato da Torreira, conclude con il sinistro ma i neroverdi fanno muro. Muriel prova a sfondarlo al 18′, invano però, perché il suo bolide sorvola la traversa. Scivola a lato, invece, un tentativo da fuori di Fernandes. Manca la mira ma la Samp a creare i presupposti per il vantaggio. Il Sassuolo si affaccia dalle parti di Puggioni soltanto al 26′, quando Pellegrini sfiora l’angolino basso con un destro a rientrare, e dieci minuti più tardi, quando Ragusa spara a salve. L’occasione più propizia capita dall’altra parte, al 37′: Quagliarella carica la botta, Consigli non trattiene e, sulla ribattuta, Fernandes calcia a fil di palo un rigore in movimento. Meriteremmo noi, ma per questo tempo non c’è nulla da fare.

Doccia. In avvio ripresa un liscio di Torreira potrebbe diventare un invito a nozze per lo 0-1 emiliano: per nostra fortuna Pellegrini calcia debole tra le braccia di Puggioni. Fernandes poi non riesce ad approfittare di un’uscita azzardata di Consigli mentre Muriel, in fuga solitaria, trova la deviazione di un avversario sulla strada della rete. Ancora Muriel, al 17′, manda in crisi Peluso, che lo stende da dietro a pochi passi dall’area di rigore: giallo e punizione, dalla quale origina il gol degli ospiti. Sugli sviluppi del piazzato di Fernandes, il Sassuolo riparte, Ragusa centra dalla corsia mancina per Ricci che, da due passi, non fatica a battere Puggioni. Una doccia fredda.

Realtà. Sotto l’acqua di Marassi, Giampaolo corre ai ripari, richiamando il gladiatorio Barreto per inserire il più offensivo Praet. L’effetto prodotto è però il raddoppio neroverde, a suggello di un’azione di rimessa orchestrata e conclusa da Ragusa. Ma il Doria non si arrende: Praet innesca Quagliarella, che si gira e impegna Consigli in tuffo. L’ingresso di Schick per Fernandes pare non invertire il trend negativo: Puggioni deve immolarsi per salvare il tris per mano del neoentrato Matri. E la fiammella la riaccende Quagliarella al 39′: fermato dal palo al primo tentativo, il numero 27 ritenta ed è più fortunato. Il 100° punto di Quaglia in Serie A dà il la all’incredibile. Il Sassuolo trema, Acerbi cade e innesca la scorribanda offensiva blucerchiata, Quagliarella assiste Muriel e il 2-2 diventa realtà.

Impresa. Ma il bello deve ancora venire. Allo scadere Antei stende Schick davanti a Consigli, Doveri assegna il rigore che Muriel trasforma sotto la bolgia della Sud. L’impresa è compiuta, storica e sacrosanta. Il vi vogliamo così del “Ferraris” da coro a pensiero unanime. Cuore e tecnica, grinta e polmoni. Che bella questa Sampdoria.

Sampdoria 3
Sassuolo      2
Reti: s.t. 18′ Ricci, 29′ Ragusa, 39′ Quagliarella, 41′ Muriel, 46′ Muriel rig.
Sampdoria (4-3-1-2): Puggioni; Sala (43′ s.t. Pereira), Silvestre, Skriniar, Regini; Barreto (25′ s.t. Praet), Torreira, Linetty; Fernandes (33′ s.t. Schick); Quagliarella, Muriel.
A disposizione: Tozzo, Dodô, Eramo, Alvarez, Krajnc, Palombo, Cigarini, Djuricic, Budimir.
Allenatore: Marco Giampaolo.
Sassuolo (4-3-3): Consigli; Gazzola, Antei, Acerbi, Peluso; Mazzitelli, Missiroli (16′ s.t. Magnanelli), Pellegrini; Ricci, Defrel (30′ s.t. Matri), Ragusa (37′ s.t. Adjapong).
A disposizione: Pomini, Pegolo, Iemmello, Marin, Pierini, Lirola, Terranova, Cannavaro, Dell’Orco.
Allenatore: Eusebio Di Francesco.
Arbitro: Doveri di Roma 1.
Assistenti: Tonolini di Milano e Alassio di Imperia.
Quarto ufficiale: Vuoto di Livorno.
Arbitri addizionali: Damato di Barletta e Pasqua di Tivoli.
Note: al 17′ p.t. Sala, al 21′ p.t. Antei, al 29′ p.t. Skriniar, al 7′ s.t. Silvestre, all’8′ s.t. Missiroli, al 17′ s.t. Peluso, al 31′ s.t. Torreira per gioco scorretto; recupero 1′ p.t. e 4′ s.t.; abbonati 16.789 (rateo 164.806 euro); paganti 3.263 (incasso 32.201 euro); terreno di gioco in buone condizioni.

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