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Sampdoria nella storia: Muriel fa due su due, il derby è blucerchiato

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Sampdoria nella storia: Muriel fa due su due, il derby è blucerchiato

Due su due in Serie A. Cinquantasette anni dopo la Sampdoria riscrive la storia. Il tre su tre nei derby 2002/03 è ancora fresco nelle memorie dei tifosi; ma ciò che è stato compiuto in questa stagione di massimo campionato ha il sapore della grande impresa, un traguardo che mancava dal ’59/60. Vincendo in maniera netta la seconda stracittadina della Lanterna 2016/17 Marco Giampaolo e i suoi ragazzi si guadagnano un posto d’onore nei nostri cuori cerchiati di blu.

Gestione. Il Doria – con Regini sulla sinistra e con Linetty in mediana – gestisce il gioco fin dal principio, gli avversari restano chiusi e provano a ripartire, sfruttando le fasce in particolare. Muriel fa tremare la Nord al 9′, Hiljemark risponde con un tiro-cross spazzato in angolo da Skriniar. Ancora Muriel scambia con Quagliarella ma senza la mira delle grandi occasioni. Un’ottima opportunità capita al Genoa al 20′: Simeone – fermato da Viviano e in fuorigioco qualche istante prima – serve in area Pinilla, Viviano risponde e il flipper che nasce conduce la palla in corner. Sulla ripartenza Cofie si becca il primo giallo dell’incontro e forse meriterebbe il secondo poco dopo, quando ferma con la mano un tiro di Quagliarella. Per Orsato è solo punizione dal limite, che Fernandes calcia dritta sulla barriera.

Superiori. Al 34′ Quagliarella tenta la giocata ad altissimo coefficiente di difficoltà – stop volante e sinistro di prima intenzione -, senza che lo assista la fortuna. Anche Sala e Pinilla finiscono sul taccuino dei cattivi prima del duplice fischio che sigilla lo 0-0 della prima frazione. Muriel prova a schiodarlo al 6′ della seconda: peccato che il suo mancino al fulmicotone scheggi soltanto la traversa. Orsato ammonisce in sequenza Ntcham e Barreto, ma la contesa pare tutt’altro che cattiva. La Samp gioca decisamente meglio e Quagliarella sfiora in girata l’angolino alla sinistra di Lamanna. Ntcham al 12′ fa il solletico a Viviano, sicuro anche al quarto d’ora nel bloccare un traversone dal fondo di Laxalt. Siamo superiori ma non la sblocchiamo.

Goduria. Giampaolo si gioca allora la carta Schick: a metà tempo il ceco prende il posto di Quagliarella. Al 24′ Torreira impegna Lamanna con un tentativo rasoterra, al 25′ Barreto alza il mirino ma l’estremo rossoblù blocca ancora. Non può niente Lamanna, un nonnulla più tardi, sul destro chirurgico di Muriel che fa esplodere la Sud. Il colombiano intercetta un disimpegno errato della premiata ditta Ntcham-Muñoz, s’invola verso la porta e infiamma ancora la nostra gente. Goduria. Siamo avanti, con pieno merito. E Schick prova presto a rimpinguare il bottino, facendo il diavolo a quattro in area e venendo murato sul più bello.

Festa. Praet per Fernandes, Palladino per Lazovic. Queste le mosse delle due panchine a cavallo della mezzora. Schick dimostra al 35′ di essere un autentico fuoriclasse: il ceco si porta a spasso gli avversari e trova il pertugio per battere verso Lamanna, troppo debolmente però. Gli applausi fioccano comunque. Mandorlini inserisce Taarabt per Cofie, Giampaolo risponde con Djuricic per l’osannato Muriel. I rossoblù hanno un moto d’orgoglio allo scadere e buttano nella mischia Morosini per il rush finale. Viviano si fa ammonire in pieno recupero e salterà la Juve. Poco male, quel che conta è la festa. E stanotte – a più 12 sui rivali cittadini – c’è davvero molto da festeggiare.

Genoa          0
Sampdoria 1
Reti: s.t. 26′ Muriel.
Genoa (3-5-2): Lamanna; Muñoz, Burdisso, Izzo; Lazovic (31′ s.t. Palladino), Hiljemark, Cofie (38′ s.t. Taraabt), Ntcham (46′ s.t. Morosini), Laxalt; Simeone, Pinilla.
A disposizione: Rubinho, Edenilson, Gentiletti, Biraschi, Beghetto, Pandev, Brivio, L. Rigoni, Cataldi.
Allenatore: Andrea Mandorlini.
Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Sala, Silvestre, Skriniar, Regini; Barreto, Torreira, Linetty; Fernandes (30′ s.t. Praet); Muriel (42′ s.t. Djuricic), Quagliarella (22′ s.t. Schick).
A disposizione: Puggioni, Simic, Dodô, Alvarez, Palombo, Pavlovic, Cigarini, Bereszynski, Budimir.
Allenatore: Marco Giampaolo.
Arbitro: Orsato di Schio.
Assistenti: Cariolato di Legnago e Marzaloni di Rimini.
Quarto ufficiale: Tonolini di Milano.
Arbitri addizionali: Guida di Torre Annunziata e Pinzani di Empoli.
Note: ammoniti al 20′ p.t. Cofie, al 41′ p.t. Sala, al 45′ p.t. Pinilla, al 6′ s.t. Ntcham, al 7′ s.t. Barreto, al 41′ s.t. Burdisso per gioco scorretto; al 27′ s.t. Muriel e al 47′ s.t. Viviano per comportamento non regolamentare; recupero 1′ p.t. e 4′ s.t.; terreno di gioco in non perfette condizioni.

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