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Grande Primavera, 4-0 alla Lazio: si va alla fase finale

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Grande Primavera, 4-0 alla Lazio: si va alla fase finale

Primavera spettacolare a Roma, nella gara di ritorno degli ottavi di finale: dopo lo 0-3 subito alla Sciorba, i ragazzi di Bollini hanno strappato prima i supplementari e poi, con la seconda rete personale di Marilungo, la qualificazione alla fase finale di Bressanone.

28_romeomarilungo«A Roma, in ogni caso non andremo a fare una gita di piacere…». Era demoralizzato Alberto Bollini domenica scorsa, al termine di Sampdoria-Lazio Primavera, match d'andata degli ottavi di finale del campionato giocato alla "Sciorba". Demoralizzato per uno 0-3 immeritato e figlio di episodi che aveva di fatto tagliato le gambe ai suoi ragazzi e cancellato (sulla carta) ogni possibilità di qualificazione alla tanto agognata final-eight di Bressanone. Demoralizzato sì, ma come ogni vero professionista convinto che il campo, e novanta minuti davanti, andassero comunque onorati nella maniera migliore.

Sembrava finita. Forse in cuor suo Alberto Bollini al miracolo ci ha sempre creduto. Di certo, a lui e ai suoi ragazzi va il nostro "grazie". Un grazie immenso come il mare per un pomeriggio di emozioni capaci di far dire agli innamorati di questo sport che il calcio resterà sempre e comunque lo sport più bello del mondo. Partire in trasferta da uno 0-3 e pensare di poter fare l'impresa in casa di una squadra e una società come la Lazio se non ha i crismi del miracolo calcistico poco ci manca. Ebbene, alle volte i sogni che son desideri hanno anche la mirabile capacità e peculiarità di avverarsi. E così per descrivere questo Lazio-Sampdoria da cinque stelle forse non basterebbero le pagine di un romanzo… Ma tant'è da modesti cronisti quali siamo vogliamo comunque provarci. Per tutti i sampdoriani che a Roma ovviamente non potevano esserci e soprattutto per tutti quei fantastici supporters blucerchiati che meno di sette giorni fa, sotto un caldo inaspettatamente equatoriale, erano sulle tribune della "Sciorba" per sostenere i nostri giovani campioncini.

La giornata comincia bene. Romeo, Ferrari, Donato, Da Mota… Le liete novelle per Alberto Bollini nel pre partita avevano le fattezze dei quattro portacolori aggregati nelle ultime settimane alla prima squadra di Walter Novellino. Innesti fondamentali per poter anche solo lontamente pensare di mettere in piedi un mezzo miracolo. Ma è bastato poco per capire che la giornata di Formello e dei tanti tifosi biancocelesti accorsi al centro sportivo alle porte di Roma non sarebbe stata tanto allegra per le giovani aquile di Sesena. L'atteggiamento e l'approccio alla gara dei nostri infatti è apparso fin da subito totale, al limite della ferocia agonistica. Una partenza a razzo con occasioni su occasioni che già al 15' del primo tempo hanno iniziato a dare i loro frutti. Penalty per i blucerchiati e dal dischetto Alessandro Romeo fa 15 battendo Santarelli e insinuando nelle menti della banda Bollini il tarlo del "si può fare…". E quando al 25' l'arbitro espelle Greco per fallo da ultimo uomo su Ferrari il tarlo si fa pensiero al limite del concreto. Mettici poi un finale di frazione in cui metti l'avversario alle corde e ci scappa il 2-0…

Il miracolo prende forma. Minuto 43': lungo rinvio dalla difesa, Romeo spizza di testa con il goniometro per Ferrari e "Gaby", l'italo americano di New York, la sbatte nel sacco. L'euforia sale in casa Samp e nello spogliatoio, forse un po' troppo per mister Bollini che con quattro urlacci riporta i suoi alla calma e alla concentrazione. Gli spalti di Formello invece vedono solo visi tirati per un pomeriggio che tutti, in casa Lazio, avrebbero immaginato ben diverso. E la ripresa non sembra voler regalare alcuna inversione di tendenza per Cinelli e compagni. I nostri ragazzi ripartono come furie semplicemente da dove erano rimasti. E quando l'ora di gioco si accinge a scattare ecco che metà impresa si vede concretizzata in tutto e per tutto. 59': iniziativa di Ciancio in fascia, cross teso al centro e Guido Marilungo, il piccoletto del gruppo, sale in cielo e fulmina Santarelli. 3-0! Da 0-3, in meno di un'ora…

Forcing blucerchiato. Quando la palla viene messa al centro da una parte si pensa ad un vantaggio sfumato in un batter di ciglia, dall'altra ad una impresa alla quale manca solo la ciliegina… La restante mezz'ora se non è un monologo poco ci manca. Cucciniello, un mostro nel mezzo, e Ferrari spaccano la difesa biancoceleste, ma per un verso o per l'altro non chiudono la pratica. Compagnone "picchia" il montante quando il cronometro dice 80' e allora nelle menti blucerchiate arriva a manifestarsi anche il pensiero del tipo… "non sarà mica che non servirà a nulla?". Il novantesimo per la Lazio è come la campanella per il pugile suonato.

Impresa è fatta! I primi quindici supplementari scivolano via senza particolari sussulti, tra timori comprensibili e con la prospettiva, quella della lotteria dei rigori, sempre accettabile se messa a confronto con una sentenza venuta magari da un micidiale contropiede. Ma la pagina più bella del romanzo della giovane esperienza calcistica dei nostri magnifici ragazzi andava ancora scritta… Un piccolo capolavoro datato 114': ancora Guido Marilungo, ancora di testa, ancora palla alle spalle del povero Santarelli. Lazio-Sampdoria 0-4! Sul campo l'esplosione del delirio blucerchiato, sulle tribune, la delusione mista a rabbia del numeroso pubblico biancoceleste. Il triplice fischio di chiusura è un suono gaudioso per tutta la banda Sampdoria che può scatenarsi in un tripudio indescrivibile per quella che a conti fatti può essere definita con una sola parola: impresa! Grandi ragazzi e… avanti Sampdoria!

Lazio              0
Sampdoria   4
(d.t.s., 0-3 al 90')
Reti:
15' p.t. Romeo, 43' p.t. Ferrari; 14' s.t. Marilungo; 9' s.t.s. Marilungo.
Lazio (4-4-2): Santarelli; Tavolieri, De Silvestri, D'Andrea (36' s.t. Triunfo), Chirilletti (15' s.t. Sperati); Corvesi, Cinelli, Greco, Merini (17' s.t. Cammilluzzi); Capogna, Petrucci. A disposizione: Previti, Lustrissimi, Casini, Capolei. Allenatore: Roberto Sesena.
Sampdoria (4-3-2-1): Fiorillo; Ciancio, Donato, Rossini, Sablone (1' s.t. Pondaco); Cucciniello, Orero, Da Mota; Marilungo, Ferrari (20' s.t. Compagnone); Romeo (1' s.t.s. Azor. A disposizione: Di Gennaro, Calzolaio, Arnulfo, Cissé. Allenatore: Alberto Bollini.
Arbitro: Giallanza di Catania.

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