Lucchini: «Io attaccante? L’ho fatto ma lasciatemi dietro»
In vista di Parma, il centrale di Codogno si fa da parte per una maglia da centravanti: «Non credo che il mister abbia questa soluzione in mente. Ci aspetta una partita difficile, ma non abbiamo paura di nessuno».

Divertirsi. Nervi distesi e voglia di regalare e regalarsi qualcosa d’importante: la forza della Sampdoria al "Tardini" e nel prosieguo di stagione deve essere questa. «Noi stiamo bene – ammette Lucchini -; di positivo c’è che in un momento difficile siamo rimasti compatti, uniti e tutti insieme ne siamo venuti fuori. E i risultati adesso ci stanno dando ragione. In questi giorni ho sentito l’allenatore del Palermo che ha detto: "Adesso siamo salvi, ci possiamo divertire". Ecco, possiamo farlo anche noi, visto che abbiamo i loro punti».
Senza paura. Dal canto loro, i crociati di Guidolin sembrano una squadra lontana anni luce da quella ammirata a Marassi lo scorso ottobre: non vincono dal 13 dicembre e, ormai, non possono più permettersi passi falsi. «Il Parma all’andata ci diede parecchio filo da torcere, ha un potenziale offensivo notevole e se guardiamo tutti gli altri reparti non sono certo da meno. Dietro, ad esempio, c’è Zaccardo che è un Campione del Mondo, a centrocampo hanno giocatori nel giro della Nazionale come Galloppa. È una squadra da rispettare – conclude Stefano -; noi però non dobbiamo aver paura di nessuno: dobbiamo affrontarla come abbiamo affrontato l’Inter prima della classe, rispondendo colpo su colpo e facendo la nostra partita».
Nella foto Pegaso, Lucchini rincorso da Pandev sabato scorso a San Siro.
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