Primavera 1 TIM: debutto senza punti per la Samp, l’Atalanta respinge la rimonta

Testa a testa contro i campioni d’Italia. E poco importa se nell’esordio stagionale nel campionato Primavera 1 TIM la Sampdoria non ottenga punti, perché i blucerchiati di Cottafava se la sono battuta praticamente alla pari con i migliori della classe. L’Atalanta ha imposto le sue qualità nella prima mezzora, facendo valere tutto quel che c’era da far valere: forza, tecnica ed esperienza. Poi i nostri si sono fatti sotto, guadagnando in fiducia e autorevolezza: un processo di crescita che ha portato al 2-3 finale, con tanto di rimonta sfiorata.

Mazzata. Al “Garrone” di Bogliasco non comincia come avremmo sperato, perché già al 10′ Piccoli sale in cielo e angola alla perfezione il suo colpo di testa, non lasciando scampo ad Avogadri. Di là è Pompetti a tentare il tiro, la mira però è troppo centrale. I blucerchiati alzano baricentro e pressione ma senza creare reali pericoli. I nerazzurri invece le occasioni le creano eccome, ma soprattutto le sfruttano: al 30′ Colley approfitta di una punizione dal limite e scarica un destro a giro senza pietà. 0-2. Che diventa 0-3 quando Pompetti si fa soffiare il pallone da Panada, che va in verticale per Piccoli, spietato nel mirare all’angolino. Due gol in 60 secondi: una mazzata. Potrebbe essere peggio se Avogadri non mettesse i pugni su Cortinovis. E invece il calcio è strano, Ndiaye pasticcia su un retropassaggio e si fa scippare palla da Prelec che può mettere dentro a porta vuota. La partita è improvvisamente riaperta e manca ancora un tempo.

Speranza. Nella ripresa tanti cambi, ma di tiri da annotare neanche l’ombra. Almeno fino al 27′, quando Bahlouli può mettere il pallone sulla linea dei 18 metri per battere una punizione che somiglia tantissimo ad un rigore. Destro avvitato e gol: 2-3. L’Atalanta ora teme il ritorno del Doria, così Colley prova a smorzare la pressione con un destro sbilenco. I blucerchiati ci credono, anche se davanti si fa un po’ di fatica a tenere il pallone. Vieira spara alto un destro tutto potenza, mentre Traore butta a mare il match-point finendo diretto su Avogadri. Cottafava si gioca tutte le cartucce a disposizione, ma quelli della Dea respingono l’impossibile. Le mischie in area ospite non si contano più, tuttavia da nessuna di queste esce il pallone buono. Finito il tempo, sfuma anche l’ultima speranza. Al triplice fischio esultano gli altri, ma ci sarà modo e tempo di recuperare. Un nuovo ciclo è appena partito.

Sampdoria       2
Atalanta            3
Reti: p.t. 10’ e 31′ Piccoli, 30′ Colley, 38′ Prelec; s.t. 27′ Bahlouli.
Sampdoria (3-4-3): Avogadri; Rocha, Veips, Obert (37′ s.t. Giordano); Maggioni (23′ s.t. Chrysostomou), Vieira, Pompetti (23′ s.t. Brentan), Ercolano; Amado (12′ s.t. Scaffidi), Prelec (12′ s.t. Yayi Mpie), Bahlouli.
A disposizione: Raspa, Boschini, Angileri, Sorensen, Trimboli, Canovi, Sabattin, Brentan.
Allenatore: Cottafava.
Atalanta (4-3-3): Ndiaye; Ghislandi, Okoli, Guth, Ruggeri; Gyabuaa, Panada (21′ s.t. Da Riva), Cortinovis; Traoré, Piccoli (29′ s.t. Cambiaghi), Colley (44′ s.t. Italeng).
A disposizione: Gelmi, Begonzi, Milani, Brogni, Finardi, Sidibe, Signori, Bertini, Ghisleni.
Allenatore: Brambilla.
Arbitro: Fiero di Pistoia.
Assistenti: Bertelli di Busto Arsizio e Giuggioli di Grosseto.
Note: ammoniti al 26′ s.t. Gyabuaa, al 33′ s.t. Guth per gioco scorretto; al 47′ s.t. Okoli per comportamento non regolamentare; recupero 1′ p.t. e 4′ s.t.; spettatori 250 circa; terreno di gioco in sintetico.

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