#sempreconte: Gioele, il bimbo sampdoriano che parla in genovese

Sette anni compiuti alla fine di maggio, una straordinaria confidenza con il genovese e una passione sconfinata per la maglia più bella del mondo. Il media ufficiale è andato a Cesino, frazione del quartiere di Pontedecimo, per incontrare Gioele, piccolo blucerchiato con una caratteristica assai particolare. «Parlo in zeneize perché me l’ha insegnato mio nonno – rivela in dialetto con innata spigliatezza -. Mi piace correre, stare fuori, fare due salti, andare a lavorare nel bosco e tagliare l’erba. E mi piacciono il Doria e i suoi colori, sono diventato tifoso grazie a mio papà».

Capocannoniere. La seconda elementare lo aspetta ma i propositi per questa annata sono ben chiari e non riguardano proprio i banchi di scuola… «Vorrei cominciare a giocare a pallone – spiega Gioele – per fare i gol di tacco come Quagliarella, il mio preferito: gli ho dedicato anche un disegno da capocannoniere. E poi vorrei tantissimo andare allo stadio: aspettatemi che prima o poi vengo».

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