#sempreconte, Robert: fiato e tifo blucerchiato per novanta minuti

Ho fiato per 90 minuti. Per tifare. «La frase è perfetta, perché è esattamente come intendo io l’andare allo stadio. Devi incitare, fare i cori. Altrimenti puoi stare a casa sul divano». A dirlo è Robert Briones, uno dei volti della campagna abbonamenti 2019/20 dell’U.C. Sampdoria e dei protagonisti di #sempreconte. «Mi sono emozionato quando ho visto per strada i cartelloni con il mio viso – sorride -, non lo avevo detto a nessuno che ero stato scelto, così la mattina in cui è uscita la pubblicità mi hanno scritto in tantissimi. Decine e decine di amici, non ci credevano. E neanche io a dirla tutta. Non capita spesso di poter rappresentare la propria squadra: io posso dire che a me è successo».

Derby. Robert è nato in Ecuador. È arrivato a Genova giovanissimo, a cinque anni, da tifoso della Juventus, l’unica squadra italiana che passava sui teleschermi dall’altra parte del mondo. Poi qualcosa è cambiato. «Una volta per un derby i miei amici sampdoriani mi hanno convinto ad andare allo stadio – racconta -, sono andato in Sud e lì non ci ho più visto: mi sono trovato in mezzo a tutto quel rumore, quell’energia. Non capivo più niente, oggi non posso farne a meno. In famiglia per chi si tifa? A casa c’è un derby, mio fratello tifa per gli altri. Ma io gli dico sempre che in città c’è solo una squadra e è la Samp».

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