Un piccolo passo avanti: la Samp non sfonda, il Sassuolo resiste in dieci

Quando non riesci a vincere cerca almeno di non perdere. Il vecchio adagio made in mister Ranieri dobbiamo farcelo andare bene anche al termine di questa sfida-salvezza con il Sassuolo. Una partita combattuta e apparentemente in discesa per l’espulsione di Peluso a metà del primo tempo ma pareggiata nonostante le numerose occasioni create, soprattutto nella ripresa.

Rimessa. Tonelli gioca subito e va ad affiancare Colley al centro della difesa, sulla sinistra – con Murru non al meglio – parte Augello, subito propositivo e invitante per capitan Quagliarella, la cui girata sporca è facile preda di Consigli (5′). Il Sassuolo prova a fare la partita, il Doria non si sbottona e prova ad agire di rimessa. Come al 21′, quando un rapido contropiede mette in apprensione la retroguardia neroverde. E come al 25′, quando Gabbiadini – su lancio di Ramírez – viene atterrato al limite da Peluso. Per Piccinini è chiara occasione da gol e il difensore va a farsi una doccia anticipata. La punizione di Gabbia non sortisce gli effetti sperati e nemmeno il prosieguo di frazione con l’uomo in più.

Pericolo. Un uomo in più che dovrebbe sentirsi a inizio ripresa ma che ci fa comunque rischiare grosso. All’8′, sugli sviluppi di un corner a nostro favore, Boga coglie il palo interno ad Audero ormai battuto. Il pericolo corsa fa suonare la sveglia per i nostri, vicini al vantaggio due minuti più tardi con un gran sinistro di Gabbiadini. La Sud ora carica a bomba e anche, al 10′, Quagliarella va a un passo dall’incrocio dei pali. Ranieri dà nuova linfa alla fase offensiva inserendo Caprari per Ramírez (15′) mentre Locatelli ammorbidisce la pressione sprecando alto sopra la traversa (17′) e Audero deve metterci i piedi per fermare una sortita solitaria di Caputo direttamente su rilancio di Consigli (20′).

Salita. Linetty costringe lo stesso Consigli all’intervento staccando su cross di Caprari (25′). Poi la Samp cambia ancora: fuori Bereszynski (diffidato e ammonito, salterà il Napoli) e Tonelli, dentro Vieira e Regini, con Thorsby dirottato sulla destra. Al 33′ Quagliarella gira di testa e trova Romagna sulla strada che porta al gol. Linetty spreca da buona posizione sugli sviluppi del tiro dalla bandierina. Quaglia ci riprova senza fortuna al 37′ al pari di Caprari dopo due giri d’orologio. Attacchiamo solo noi: Gabbiadini viene smorzato da Locatelli e Thorsby sbaglia mira impattando il seguente angolo di Linetty (39′). Nemmeno il recupero ci regala gioie: Vieira spara alle stelle, Caprari non centra lo specchio. Non si passa e si un passo, piccolo, in avanti. La strada però è ancora in salita.

Sampdoria 0
Sassuolo     0
Sampdoria (4-4-2): Audero; Bereszynski (27′ s.t. Vieira), Tonelli (27′ s.t. Regini), Colley, Augello; Ramírez (15′ s.t. Caprari), Thorsby, Ekdal, Linetty; Gabbiadini, Quagliarella.
A disposizione: Seculin, Falcone, Vieira, Barreto, Bonazzoli, Regini, Maroni, Léris, Murru, Bertolacci.
Allenatore: Ranieri.
Sassuolo (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Romagna, Peluso, Kyriakopoulos; Obiang, Locatelli; Berardi (45′ s.t. Djuricic), Traorè (29′ p.t. Rogerio), Boga; Caputo (40′ s.t. Müldür).
A disposizione: Pegolo, Turati, Marlon, Magnanelli, Defrel, Raspadori, Piccinini, Bourabia.
Allenatore: De Zerbi.
Arbitro: Piccinini di Forlì.
Assistenti: Tegoni di Milano e Baccini di Conegliano.
Quarto ufficiale: Dionisi dell’Aquila.
VAR: Di Paolo di Avezzano.
AVAR: Liberti di Pisa.
Note: espulso al 25′ p.t. Peluso per gioco scorretto; ammoniti al 28′ p.t. Ekdal, al 4′ s.t. Colley, al 24′ s.t. Bereszynski per gioco scorretto, al 34′ s.t. Gabbiadini per proteste; recupero 2′ p.t. e 4′ s.t.; abbonati 17.031 (rateo 177.402 euro), paganti 2.229 (incasso 22.784 euro); terreno di gioco in buone condizioni.

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