La corsa finisce a Bologna: tris rossoblù, il sogno europeo appeso a un filo

Era la partita della vita, quella giusta per restare in corsa. Invece la abbiamo persa. E pure male in termini di passivo. La matematica non ci condanna ma il buon senso quasi. Il “Dall’Ara” di Bologna – come da tradizione – ci dice ancora male. Ora siamo appesi ad un filo, ad un passo dal capolinea del sogno europeo. Restano cinque sfide per provarci, tentare il miracolo e riagganciare il treno, ma – visti i finali dagli altri campi – non dipende più soltanto da noi.

Pallino. Fatta eccezione per Tonelli al posto di Colley, Giampaolo conferma la formazione che sei giorni fa ha trionfato nel derby. Il Doria tiene il pallino fin dalle battute iniziali ma il primo tiro verso Skorupski arriva al 12′ e su punizione, calciata a fil di palo da Quagliarella. Al 25′ i blucerchiati reclamano per un fallo di mano e, sul capovolgimento di fronte, rischiano grosso: Audero non trattiene un sinistro di Orsolini, Soriano si avventa sulla sfera ma la calcia malamente fuori. Buon per noi.

Reti bianche. Il vantaggio del Bologna è soltanto rimandato e – ancora buon per noi – dura poco. Al 29′ Dzemaili pesca un eurogol che Mariani annulla con il supporto del VAR: palla uscita in fallo di fondo, si torna sullo 0-0. Un risultato che Audero ci aiuta a mantenere al 34′, quando vola su un nuovo tentativo di Orsolini, fermato anche al 40′, prima dal nostro numero 1 e poi dal fuorigioco. Passano due minuti e i rossoblù sbagliano ancora: Soriano, stavolta di testa, spreca da pochi passi. Al 44′ Sala pesca Quagliarella in area: girata volante alta. E le reti restano bianche.

Crisi. Il capitano ci riprova in avvio di ripresa, Skorupski blocca a terra. Non blocca Audero al 10′ una punizione di Pulgar – concessa per un intervento dubbio di Andersen -, la palla tocca la traversa, prende un effetto strano, ritorna in campo e sbatte su Tonelli per il più rocambolesco degli autogol. Siamo sotto e dobbiamo riprenderla, per forza. Giampaolo cambia così il trequartista: fuori Ramírez, dentro Saponara. Poi è il turno di Caprari, gettato nella mischia al 22′ in luogo di Linetty 87 giorni dopo la frattura del perone. Non serve a niente però, perché un altro piazzato di Pulgar ci manda in crisi. Il cileno, da posizione defilata, disegna una parabola sul secondo palo e sorprende Audero per il 2-0.

Giù. Doppio svantaggio a 20 dal termine: si fa durissima. Ekdal prova presto a riaprirla ma trova un muro rossoblù davanti a Skorupski. Che non sia giornata lo si capisce quando Quagliarella conclude strozzando il destro al 28′. Girano le lancette e si continua a non passare: al 32′ Defrel ci prova da fuori, il portiere di casa para sicuro. Jankto prende il ruolo di Murru per il rush finale. Ma Audero capitola ancora. Orsolini in acrobazia lo infila per il 3-0 che ci butta giù dal vagone. Restare aggrappati o cadere in via definitiva: Samp-Lazio ci dirà di più.

Bologna       3
Sampdoria 0
Reti: s.t. 10′ Tonelli aut., 24′ Pulgar, 38′ Orsolini.
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Mbaye, Danilo (43′ s.t. Helander), Lyanco, Krejci; Pulgar, Dzemaili (31′ s.t. Poli); Orsolini, Soriano (41′ s.t. Donsah), Sansone; Palacio.
A disposizione: Da Costa, Paz, Nagy, Mattiello, Edera, Destro, Svanberg, Calabresi, Falcinelli.
Allenatore: Mihajlovic.
Sampdoria (4-3-1-2): Audero; Sala, Tonelli, Andersen, Murru (36′ s.t. Jankto); Praet, Ekdal, Linetty (22′ s.t. Caprari); Ramírez (13′ s.t. Saponara); Defrel, Quagliarella.
A disposizione: Rafael, Belec, Vieira, Barreto, Colley, Sau, Tavares, Bereszynski, Ferrari.
Allenatore: Giampaolo.
Arbitro: Mariani di Aprilia.
Assistenti: Marrazzo di Frosinone e Tegoni di Milano.
Quarto ufficiale: Abbattista di Molfetta.
VAR: Irrati di Pistoia.
Assistente VAR: Tolfo di Pordenone.
Note: ammoniti al 41′ p.t. Murru, al 3′ s.t. Sala, al 7′ s.t. Soriano, all’8′ s.t. Andersen, al 13′ s.t. Orsolini, al 23′ s.t. Tonelli per gioco scorretto; recupero 1′ p.t. e ‘ s.t.; abbonati 13.708 (rateo 155.848), paganti 7.683 (incasso 273.282); terreno di gioco in buone condizioni.

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