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Avvio letale allo “Stadium”: Samp atterrata, la Juve si impone

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Avvio letale allo “Stadium”: Samp atterrata, la Juve si impone

L’impresa era di quelle difficili, ma a Torino la Sampdoria si è anche complicata la vita più del dovuto, andando sotto di due reti allo “Juventus Stadium” nei primissimi minuti. Pensare di rialzarla dopo un avvio tanto confuso era a dir poco impossibile. Tuttavia, dopo aver macinato la reazione, i ragazzi di Giampaolo si sono fatti sotto, mettendo – grazie al gol di Schick – un po’ di pepe ad una partita ben gestita dai bianconeri di Allegri. Poi sul 3-1 il Doria si è progressivamente spento, lasciando spazio nel finale anche per il quarto gol bianconero. In campo si è vista tanta buona volontà e pure qualche buona cosa qua e là, ma per giocare alla pari a certi livelli ci vuole più attenzione: questo è certo. L’esperienza insegna, facciamone tesoro.

Notte fonda. Nemmeno il tempo di iniziare che il Doria – in campo con l’annunciato turnover – deve già rincorrere. Con Barreto momentaneamente ai box e dunque in inferiorità numerica, i blucerchiati incassano al primo affondo: Cuadrado scappa sulla destra e centra e per Mandzukic, che di testa non fatica a battere Puggioni. E al secondo subiscono il bis. Corner di Pjanic, incornata di Chiellini e Juve sul 2-0 facile facile. La reazione della Samp è tutta in un destro sbilenco di Praet dalla distanza. Siamo al 25′, sono le 21.12 ma pare notte fonda. I bianconeri si rifanno presto sotto per chiarire l’andazzo e con Higuaín, al 28′, vanno vicini al tris. Evra mette in guardia Puggioni a ridosso della mezzora, poi Budimir e Schick scambiano in area, il croato calcia a colpo sicuro ma trova la deviazione di Neto che salva la propria porta.

Scintilla. I ragazzi prendono coraggio, soprattutto con Alvarez che prima innesca i compagni Schick e Praet (34′) e poi conclude (38′), purtroppo senza fortuna. Prima della fine del tempo Evra (infortunato) lascia la fascia sinistra ad Alex Sandro. La ripresa si apre con gli stessi effettivi e con la Samp determinata a giocarsela. E all’11’ scocca la scintilla: Praet spezza il possesso-palla juventino, s’invola verso l’area, alza la fronte e pesca Schick, il cui piatto mancino di prima intenzione batte Neto per il 2-1. Partita riaperta e Giampaolo rispolvera l’attacco titolare: fuori l’autore del gol e Budimir, dentro Muriel e Quagliarella. La Juve, ovviamente, non sta a guardare: al 19′ Puggioni chiude con il piede lo specchio a Khedira, al 20′ i bianconeri ristabiliscono le distanze con Pjanic, insistente e premiato nella doppia conclusione ravvicinata.

Ripartire. La mazzata fa male, ma Muriel al 23′ fa capire che non siamo domi: peccato che il suo destro finisca alto e pure di molto. Allegri inserisce Lemina per Marchisio, Giampaolo esaurisce i cambi con Djuricic per Barreto. Puggioni al 31′ nega il poker a Higuaín, infine è Pjanic a fare spazio ad Asamoah prima che Muriel solletichi ancora Neto al 39′ dopo uno scambio con Cigarini. L’ultimo assalto – ahinoi – è bianconero e va in porto: su punizione di Cuadrado Chiellini parte in posizione regolare e punisce la linea doriana. La doppietta del centrale decreta di fatto il termine di un match che – con più attenzione iniziale e convinzione cammin facendo – avrebbe potuto avere un epilogo differente. Peccato ma si deve voltare pagine: con l’Inter occorre subito ripartire.

Juventus     4
Sampdoria 1
Reti: p.t. 4′ Mandzukic, 9′ Chiellini; s.t. 11′ Schick, 20′ Pjanic, 42′ Chiellini.
Juventus (3-5-2): Neto; D. Alves, Bonucci, Chiellini; Cuadrado, Khedira, Marchisio (28′ s.t. Lemina), Pjanic (37′ s.t. Asamoah), Evra (40′ p.t. Alex Sandro); Higuaín, Mandzukic.
A disposizione: Audero, Loria, Benatia, Hernanes, Barzagli, Rugani, Lichtsteiner, Sturaro, Kean.
Allenatore: Massimiliano Allegri.
Sampdoria (4-3-1-2): Puggioni; Sala, Silvestre, Skriniar, Regini; Barreto (29′ s.t. Djuricic), Cigarini, Praet; Alvarez; Budimir (15′ s.t. Quagliarella), Schick (15′ s.t. Muriel).
A disposizione: Tozzo, Amuzie, Eramo, Fernandes, Pereira, Krajnc, Linetty, Palombo, Torreira.
Allenatore: Marco Giampaolo.
Arbitro: Russo di Nola.
Assistenti: Preti di Mantova e Marzaloni di Rimini.
Quarto ufficiale: Dobosz di Roma 1.
Arbitri addizionali: Doveri di Roma 1 e Aureliano di Bologna.
Note: ammoniti al 42′ p.t. Silvestre, al 17′ s.t. Barreto, al 44′ s.t. Cigarini per gioco scorretto; recupero 3′ p.t. e 3′ s.t.; abbonati 24.234 (rateo gara 1.091.145 euro), paganti 13.393 (incasso 539.640 euro); terreno di gioco in buone condizioni.

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