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Roma biancoceleste resta tabù: la Lazio fa festa con Milinkovic, De Vrij e Immobile

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Roma biancoceleste resta tabù: la Lazio fa festa con Milinkovic, De Vrij e Immobile

Chiamiamolo tabù, per non parlare di maledizione. Per il tredicesimo anno di fila la Sampdoria non ottiene una vittoria nell'”Olimpico” biancoceleste. I blucerchiati – infilati due volte per tempo – perdono al cospetto di un avversario sempre più favorito per ottenere un pass per la prossima Champions League. Si abbassano invece le chance di partecipare alle coppe per Quagliarella e compagni, che vedono l’Atalanta scattare in avanti. Il settimo posto ora è lontano 3 punti.

Difetto. Rispetto al Bologna, Giampaolo propone dal primo minuto Andersen, Barreto, Ramírez e Zapata. La partita è aperta e combatutta e al 19′ perde uno dei protagonisti: l’acciaccato Parolo fa posto a Lukaku, Lulic diventa mezzala. Il neoentrato ci mette poco a carburare e la Lazio cresce: Leiva al 24′ stacca alto da posizione favorevole. Il Doria reagisce come sa, giocando palla a terra e creando i presupposti per far male. Unico difetto: manca l’incisività che spesso e volentieri ha caratterizzato gli stop in trasferta. Barreto prova a dare la scossa e al 29′ impegna Strakosha con un gran destro dalla distanza.

Meritato. Al 32′ però i biancocelesti passano: cross di Radu dalla sinistra, Milinkovic anticipa Strinic e di testa batte Viviano, che tocca ma non evita l’1-0. Il gol del vantaggio dà fiducia alla Lazio e poco più tardi il portierone è costretto agli straordinari. Prima allontana un traversone di Lulic e viene salvato da Ferrari sul nuovo tentativo di Leiva (36′), poi respinge le botte ravvicinate di Anderson e Immobile (38′). Marusic va vicino al raddoppio al 42′ ma Viviano ci mette un’altra pezza. Il 2-0 – ahinoi – è rimandato al corner seguente, sul quale De Vrij tramuta in oro l’assist di Anderson. Niente da dire, passivo meritato.

Crescita. La ripresa si apre con gli stessi interpreti e con Viviano puntuale su Milinkovic, Immobile spreca sulla ribattuta ma era comunque in fuorigioco. All’8′ Giampaolo opera il primo cambio – fuori Caprari, dentro Kownacki – e Zapata – imbeccato da Barreto – mette paura a Strakosha con un diagonale verso il secondo palo: palla fuori e non di molto. Zapata ci riprova all’11’, sempre su assist di Barreto ma stavolta la difesa lo stoppa sul più bello. E poco più tardi deve lasciare il campo infortunato: lo rimpiazza Quagliarella. La Samp si dimostra in crescita, Kownacki conclude debole verso Strakosha (17′) e Linetty dà il cambio a Ramírez, con Praet che avanza sulla trequarti.

Passivo. Caceres al 28′ e al 38′ va vicino al 3-0 laziale, che si concretizza al 40′ con Immobile, messo da Milinkovic nelle condizioni di non sbagliare. Il capocannoniere arrotonda il punteggio al 43′. Un passivo troppo pesante da digerire. Anche se l’interpretazione del Doria non è stata dalle migliori. Il sogno di acchiappare l’Europa League è sempre vivo, certo è che con l’assottigliarsi delle giornate di qui alla fine si fa sempre più dura. Ma provarci non è mai un errore.

Lazio            4
Sampdoria 0
Reti: p.t. 32′ Milinkovic, 43′ De Vrij; s.t. 40′ e 43′ Immobile.
Lazio (3-5-1-1): Strakosha; Caceres, De Vrij, Radu; Marusic, Parolo (19′ p.t. Lukaku), Leiva (42′ s.t. Di Gennaro), Milinkovic, Lulic; F. Anderson (34′ s.t. Nani); Immobile.
A disposizione: Guerrieri, Vargic, Basta, Crecco, Wallace, Bastos, Caicedo, L. Felipe, Jordao.
Allenatore: Inzaghi.
Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski, Andersen, Ferrari, Strinic; Barreto, Torreira, Praet; Ramírez (21′ s.t. Linetty); Zapata (15′ s.t. Quagliarella), Caprari (8′ s.t. Kownacki).
A disposizione: Belec, Tozzo, Sala, Alvarez, Regini, Verre, Silvestre, Capezzi.
Allenatore: Giampaolo.
Arbitro: Orsato di Schio.
Assistenti: Di Fiore di Aosta e Manganelli di Valdarno.
Quarto ufficiale: Manganiello di Pinerolo.
VAR: Pairetto di Nichelino.
Assistente VAR: Ranghetti di Chiari.
Note: ammoniti al 24′ p.t. Leiva, al 25′ p.t. Praet, al 22′ s.t. Torreira per gioco scorretto; recupero 1′ p.t. e 0′ s.t.; terreno di gioco in buone condizioni.

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