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Solita Samp da trasferta, la SPAL vince e sigilla la Serie A

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Solita Samp da trasferta, la SPAL vince e sigilla la Serie A

L’ennesima trasferta da dimenticare contro un’avversaria pericolante. La Sampdoria-Penelope che fa in casa e disfa fuori – soprattutto con formazioni di caratura tecnica inferiore – chiude in malomodo il suo buon campionato, superata per differenza reti anche dal Torino e decima nella classifica della Serie A. La nostalgia di Marassi non ha fatto eccezione al “Mazza” di Ferrara, dove la SPAL ha messo in cassaforte la salvezza con un netto 3-1.

Sotto. Nemmeno il tempo di cominciare che i biancazzurri hanno la strada spianata. Di Bello assegna un rigore per un fallo di mano di Caprari su tiro di Viviani, il VAR conferma la decisione dell’arbitro, Belec intuisce il tiro dal dischetto di Antenucci ma deve soccombere. Al 4′ siamo già sotto. La reazione non è immediata ma si materializza veemente al 18′, quando Linetty penetra in area, Caprari impegna Gomis con il mancino, la palla giunge a Praet che spreca da posizione assai invitante. Il Doria sembra padrone del campo ma non produce pericoli significativi: Capezzi su punizione (29′) e Praet (32′) da fuori non impensieriscono Gomis.

Barca. E la partita, già intricata di per sé, si fa ancora più complicata al 33′: Caprari, già ammonito in occasione del penalty, commette fallo su Felipe e viene espulso. La SPAL potrebbe subito approfittare dell’uomo in più con Antenucci, troppo altruista però a tu per tu con Belec. Negli spogliatoi si va in svantaggio; dagli spogliatoi si torna con Quagliarella al posto di Ramírez. Ma il canovaccio non cambia perché i biancazzurri trovano presto il raddoppio con Grassi e addirittura il tris con Antenucci. La Samp è in barca, la SPAL resta in massima serie.

Amaro. Belec ci salva dal poker su Kurtic (11′) e Paloschi (17′), Kownacki segna per l’onore al 21′. Il resto è accademia, lo stadio spallino fa festa ed esulta ancora per il quarto centro di Paloschi a tempo quasi scaduto, poi annullato dal VAR. Vince la SPAL e giustamente alza le braccia al cielo, noi archiviamo la stagione con l’amaro in bocca per il terzo stop consecutivo. Imparare dagli errori per ripartire più forti. Questo deve essere l’obiettivo comune 2018/19.

SPAL            3
Sampdoria 1
Reti: p.t. 4′ Antenucci rig.; s.t. 5′ Grassi, 7′ Antenucci, 21′ Kownacki.
SPAL (3-5-2): Gomis (46′ s.t. Marchegiani); Simic, Vicari, Felipe; Lazzari (13′ s.t. F. Costa), Kurtic, Viviani (33′ s.t. Schiattarella), Grassi, Mattiello; Antenucci, Paloschi.
A disposizione: Polizzi, Bonazzoli, Floccari, Vaisanen, Esposito, Schiavon, Vitale, Dramé, Russo.
Allenatore: Semplici.
Sampdoria (4-3-1-2): Belec; Bereszynski, Andersen, Regini, Murru; Praet, Capezzi (35′ s.t. Verre), Linetty; Ramírez (1′ s.t. Quagliarella); Kownacki, Caprari.
A disposizione: Krapikas, Tozzo, Alvarez, Ferrari, Strinic, Silvestre, Torreira.
Allenatore: Giampaolo.
Arbitro: Di Bello di Brindisi.
Assistenti: Tonolini di Milano e La Rocca di Ercolano.
Quarto ufficiale: Ros di Pordenone.
VAR: Manganiello di Pinerolo.
Assistente VAR: Longo di Paola.
Note: espulso al 33′ p.t. Caprari per doppia ammonizione; ammoniti al 2′ p.t. Caprari, al 45′ p.t. Linetty, al 31′ s.t. Viviani per gioco scorretto, al 29′ s.t. Quagliarella per proteste; recupero 4′ p.t. e 3′ s.t.; terreno di gioco in buone condizioni.

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