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Samp azzurra: cinque esordi nella notte di Livorno

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Samp azzurra: cinque esordi nella notte di Livorno

Cinque convocati, quattro titolari e cinque esordi nella notte di Livorno: azzurri sconfitti, ma nei cuori di Zenoni, Delvecchio, Palombo, Falcone e Terlizzi questo Italia-Croazia rimarrà per sempre.

16_formazioneitaliaD'accordo, non c'è nessuno – Amelia, giusto lui – di quelli che a luglio hanno alzato la coppa nel cielo di Berlino. D'accordo, è metà agosto. D'accordo, è un'amichevole. Ma è comunque una notte speciale, quella di Livorno, una notte che – per chi vive di Samp – diventa un gioiello da conservare nei cuori e nella memoria. Italia-Croazia, prima uscita da campioni del mondo e prima uscita come ct per Roberto Donadoni, diventa inevitabilmente una notte a tinte blucerchiate.

L'undici iniziale. Cinque i convocati di casa Samp, quattro i titolari. Resta fuori, in panchina, Angelo Palombo: ma lui è uno che la nazionale – l'Under 21 – l'ha portata ad un trionfo europeo, e Donadoni probabilmente lo conosce meglio degli altri. In campo ci vanno gli altri: Zenoni, Falcone e Terlizzi fanno i tre-quarti della difesa piazzata davanti ad Amelia (a sinistra c'è Chiellini), in mezzo Delvecchio fa compagnia ad Ambrosini (capitano per anzianità di servizio azzurro) e Liverani, con Lucarelli punta centrale e Rocchi ed Esposito larghi ai suoi fianchi.

Doppio colpo croato. L'Italia non parte affatto male, considerata la differenza di preparazione che la separa dalla Croazia, e Rocchi prova tre volte la conclusione senza però riuscire ad impensierire Pletikosa; poi arriva il vantaggio biancorosso, quando Da Silva riesce a staccare di testa in area: Amelia non può farci niente, al 28' l'Italia è sotto. Ci può stare, niente di grave. Gli animi si accendono con un paio di entrate dure dei croati, e al 42' – quando meno te l'aspetti – il raddoppio: botta da fuori area di Rapaijc, ex Perugia, Amelia respinge e Modric ribatte dentro nonostante il disperato tentativo di Delvecchio di salvare in scivolata. E' il gol che chiude, di fatto, prima frazione e partita.

La ripresa. Nel secondo tempo Donadoni cambia solo Esposito con Semioli, dando fiducia al suo undici iniziale. C'è più fantasia, c'è più movimento: l'esterno del Chievo, grazie anche alle sovrapposizioni di Zenoni, dà un pizzico di vivacità alla manovra azzurra, ma la Croazia chiude bene e lascia all'Italia ben pochi spazi per colpire. Al 13' esordio anche per Palombo, che rileva Liverani andando ad aggiungere – finalmente e meritatamente – la maglia della nazionale maggiore alla sua collezione. Cinque undicesimi d'Italia sono blucerchiati, ma il risultato non si schioda: ci prova Di Michele, con un paio di spunti e una gran bella rovesciata, ma il 2-0 croato non cambia più. Al 40' esce Delvecchio, di lì a poco Kircher manda tutti negli spogliatoi.

Emozione blucerchiata. Il dispiacere per la sconfitta, ovvio, c'è tutto. Ma bisogna anche essere onesti, e prendere in considerazione tutte le attenuanti del caso: non ultima, l'emozione per una maglia azzurra che qualcuno, forse, non aveva mai creduto o non sperava più di poter indossare. Resta una notte magica, vista da Genova; la notte dei cinque blucerchiati in campo con la nazionale. E' arrivata una sconfitta, passi pure: l'emozione è comunque un lungo brivido azzurro.

Italia         0
Croazia     2
Reti:
p.t. 28' Da Silva, 42' Modric
Italia (4-3-3): Amelia; Zenoni, Terlizzi, Falcone, Chiellini; Delvecchio (40' s.t. Di Natale), Liverani (13' s.t. Palombo), Ambrosini (30' s.t. Gobbi); Rocchi (13' s.t. Di Michele), Lucarelli (20' s.t. Caracciolo), Esposito (1' s.t. Semioli). A disposizione: Roma, Gamberini, Zauri, Pasqual, Morrone. Allenatore: Roberto Donadoni.
Croazia (4-3-2-1): Pletikosa; Sablic, Knezevic, Simunic, Seric (1' s.t. Leko); Srna (1' s.t. Kranjcar), Kovac (1' s.t. Corluka), Modric; Rapaijc (12' s.t. Petric), Da Silva (33' s.t. Olic); Klasnic (17' s.t. Balaban). A disposizione: Runje, Simic, Vranjes, Babic, Vedrai. Allenatore: Slaven Bilic.
Arbitro: Kircher (Germania).
Note: serata tiepida, terreno in mediocri condizioni, spettatori 12.000 circa; ammoniti Da Silva, Srna, Liverani, Terlizzi, Modric, Leko, Chiellini e Petric; angoli 4-3 per la Croazia; recuperi: p.t. 0', s.t. 3'.

Nella foto Pegaso, la formazione azzurra per Italia-Croazia: in campo quattro blucerchiati sin dall'inizio.

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