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Alessandro Bastrini, passo dopo passo si va lontano

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Alessandro Bastrini, passo dopo passo si va lontano

Il giovane difensore della Samp ha esordito in Serie A l'anno scorso, a Livorno, e a Bergamo ha giocato tutti i 90', strappando applausi anche ad uno che di giovani se ne intende, eccome: mister Novellino.

02_bastriniAlessandro Bastrini da Domodossola, classe 1987, già nelle giovanili di Inter e Como prima del grande passo nella Sampdoria. Con la maglia blucerchiata il giovane difensore ha esordito in Serie A lo scorso 7 maggio a Livorno, nello 0-0 di fine stagione contro i granata toscani. Un anno ad imparare, poi la conferma e la promozione in pianta stabile nella prima squadra allenata da Walter Novellino. Il numero 33 è così diventato a tutti gli effetti un elemento della rosa doriana edizione 2006/2007, con anche qualche ottima prestazione condita da gol nel precampionato.
Già dai tempi di Moena – nemmeno poi così lontani – il "Bastro", come lo chiamano affettuosamente i compagni, si era distinto offrendo ottime prestazioni ed andando in rete sotto gli occhi del tecnico che lo ha seguito nell'ultimo anno e mezzo. Nella conferenza stampa post-gara di Bergamo, Novellino non ha infatti risparmiato le lodi per il ragazzo di Domodossola, utilizzato prima come esterno difensivo e poi come centrale al posto di Giulio Falcone. Compiti eseguiti con personalità, come piace all'allenatore della Samp. Ma Alessandro non si esalta, sa bene che la strada verso l’affermazione è ancora lunga e volare alto – in un momento simile – vorrebbe solo dire aumentare i rischi di schiantarsi al suolo: «Ringrazio il mister – dice Bastrini -, aveva promesso di darmi fiducia e lo ha fatto, solo non pensavo che sarebbe successo così presto. Per me è già importantissimo aver disputato 90' interi e sono anche soddisfatto per come li ho affrontati, credo di aver offerto una prova positiva».
A pochi mesi dall’esordio in A, il difensore fa un piccolo bilancio: «Ho giocato dieci minuti a Livorno, il prossimo obiettivo è salire a 20, piano piano. Poi spero di raggiungere i 30, i 40 e così via… Ragionando passo dopo passo si va lontano, questo è il mio modo di pensare. L’obiettivo ora è lavorare per potermi ritagliare uno spazio importante in futuro». Prima laterale, poi centrale, per Bastrini non c'è differenza: «Ho giocato 4 anni in mezzo alla difesa quando ero nelle giovanili del Como, perciò sono abituato a ricoprire quel ruolo. Ripeto: quando il mister chiamerà, per me conterà esserci, non importa dove».

Nella foto Pegaso, la giovane promessa blucerchiata Alessandro Bastrini.

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