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Samp, rimonta da cuori blucerchiati: 3-3 contro l’Udinese

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Samp, rimonta da cuori blucerchiati: 3-3 contro l’Udinese

Una partita incredibile, con la Samp sotto di 3-0 già nel primo tempo e una rimonta per cuori forti (e blucerchiati): Delvecchio, Volpi e Flachi regalano alla Sud un pareggio che vale quanto una vittoria.

20_partitaRaccontare questo Sampdoria-Udinese è compito arduo, perché le parole possono anche essere belle, buone e simili alla realtà, ma non riuscirebbero mai a rendere l'idea. Impresa impossibile dunque, perché a Marassi mercoledì sera bisognava esserci per rendersi conto di quel che si è vissuto. 0-3 grosso come il magone nelle gole doriane al 42' del primo tempo, un responso da indurre qualsiasi tifoso sensato ad abbandonare le speranze. Ma il tifoso, in quanto tale, e soprattutto quello sotto la cui pelle pulsano i colori blucerchiati, la speranza non la perde nemmeno quando ogni cosa sembra irreversibile.
Mai abbandonare il seggiolino finchè l'arbitro tira tre fischi, recita la regola del vecchio frequentatore di stadi. Regola sacrosanta. Ma è pur vero che uno 0-3 in un momento così, contro una rivale che ormai è storica, fa parte dei momenti sopra citati, dei momenti in cui ti metti le mani sulla faccia e provi a raccogliere le ultime risorse per urlare ancora un po'. Un urlo da mattatoio la Sud lo ha cacciato al primo gol della Samp firmato Delvecchio, il gol che al 44' del primo tempo ha ricondotto tutti alla massima attenzione. E dire che poco prima si era visto il peggio: rete meravigliosa di Di Natale a tre minuti dall'inizio, raddoppio di Iaquinta solo soletto a due passi dalla porta e poi il terzo sciagurato gol bianconero, viziato da un erroraccio di Maggio e realizzato da Asamoah, al primo centro in Serie A.
L'Udinese si trovava a memoria, giocava un gran bel calcio e la Samp stava a guardare. Fino all'episodio sfruttato da Delvecchio, che pochi secondi prima del rientro negli spogliatoi fissava l'1-3 di testa. Mugugni, discorsacci, poca voglia di sorridere fra le due frazioni, poi il ritorno in campo delle squadre e la bolgia scatenata dalla Sud. A ritmo di tamburi ed attratta dai suoi supporters verso la porta friulana, la Samp trovava prima il gol della speranza con capitan Volpi – forte e tesa la punizione dalla distanza del mediano, ma De Sanctis è complice imperdonabile -, poi una traversa con Maggio su calcio d'angolo dello stesso Volpi, e credeva di essersi giocata tutte le sue carte. Invece a dieci minuti dalla fine il gol di Francesco Flachi – due centri in tre giornate – riportava le cose a posto, scatenando un inferno: clima dei tempi migliori al Ferraris, con un entusiasmo che a quel punto poteva anche far pensare al clamoroso 4-3.
Ma benzina non ce n'era più, né da una parte né dall'altra, così il punto andava a finire sul referto ufficiale e muoveva le due classifiche. Se si guarda oltre, si scopre che Samp e Udinese si sono spartite ben più della posta in palio: hanno dato vita ad una grandissima partita di calcio, con spettacolo continuo e divertimento garantito. Il calcio che a tutti piacerebbe vedere, una serata da morirci dietro, d'accordo, e proprio per questo da ricordare. Senza dimenticare un fattore vitale, soprattutto in chiave Samp. Quando si torna negli spogliatoi dopo una rimonta così, il carattere si cementa ed insieme ad esso il gruppo. Insomma, una notte che potrebbe voler dire molto di più di quel che si leggerà sui giornali, una notte da cui potrebbe partire una nuova alba, tutta cerchiata di blu…

Sampdoria    3
Udinese         3
Reti:
3' p.t. Di Natale, 16' p.t. Iaquinta, 42' p.t. Asamoah, 44' p.t. Delvecchio; 22' s.t. Volpi, 32' s.t. Flachi.
Sampdoria (4-4-2): Castellazzi L.; Maggio, Sala, Palombo, Zenoni C.; Olivera (30' p.t. Falcone), Volpi, Delvecchio (41' s.t. Franceschini), Bonanni (16' s.t. Quagliarella); Flachi, Bonazzoli. A disposizione: Berti, Accardi, Soddimo, Pieri. Allenatore: Walter Novellino.
Udinese (4-3-3): De Sanctis; Zenoni D., Natali, Zapata, Felipe; Pinzi, Obodo, Muntari; Asamoah (14' s.t. Dossena), Iaquinta, Di Natale. A disposizione: Paoletti, Coda, Eremenko, Montiel, Gerardi, Siqueira. Allenatore: Giovanni Galeone.
Arbitro: Bertini di Arezzo.
Assistenti: Stagnoli di Bologna e Niccolai di Livorno.
Quarto uomo: Pinzani di Empoli.
Note: ammoniti al 15' p.t. Olivera, al 29' p.t. Asamoah, al 31' p.t. Maggio, al 34' p.t. Zenoni D. e al 35' s.t. Volpi; spettatori 18.000 circa; recupero p.t. 2', s.t. 5'.

Nella foto Pegaso, Flachi in trionfo al cospetto di una Gradinata Sud pazza di gioia.

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