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Novellino vuole una vittoria «da dedicare a Flachi»

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Novellino vuole una vittoria «da dedicare a Flachi»

E' grintoso come sempre, il tecnico della Samp. E avverte, alla vigilia della difficile trasferta di Ascoli: «Per far bene servirà la massima determinazione».

23_novellinoRipartire da quel secondo tempo con l'Udinese che ancora balla negli occhi, questo deve fare la Samp: c'è una trasferta delicata davanti – si va ad Ascoli, contro una squadra che per poco non fermava il Milan sull'1-1 – e c'è una sfida incredibile subito dietro le spalle. «Sì – conferma Walter Novellino, alla vigilia -, si riparte dalla grandissima risposta che i miei ragazzi hanno saputo dare in una situazione difficile come quella che si era creata mercoledì. Da lì e dalla prima ora di Milano».

Il 3-3. Spiega Novellino, con onestà: «Contro l'Inter la squadra aveva funzionato bene con due esterni alti, contro l'Udinese cominciare così probabilmente ha costituito un vantaggio per gli avversari. E' vero, non lo nascondo, ma credo di esser stato bravo ad accorgermi dell'errore e a rivedere la squadra spostando Palombo in mezzo e inserendo un grande Falcone dietro: coi tre mediani la squadra è salita, migliorando notevolmente. Bisogna lavorarci su, comunque, perché all'inizio il reparto difensivo aveva troppa poca protezione, gli errori individuali sono nati da quello. Domenica servirà più filtro».

La rivelazione. Ascoli, dunque: i bianconeri, ripescati in A all'inizio del campionato scorso, sono stati l'assoluta rivelazione della stagione conquistando senza troppi patemi una salvezza che, stando ai pronostici, avrebbe dovuto essere irraggiungibile. Oggi, con un allenatore nuovo (Tesser per Giampaolo) e un undici abbastanza ritoccato, sembra che le cose possano andare ugualmente bene. Non c'è da fidarsi, insomma: «Hanno una grandissima organizzazione di gioco – avverte subito Novellino -, l'hanno messa in mostra anche a San Siro rischiando di pareggiare nel finale… E poi giovani che corrono, una punta pericolosa come Bjelanovic, entusiasmo: dovremo giocare con la massima determinazione per far bene».

Senza Francesco. Mancherà Flachi, appiedato dalla squalifica. Novellino ci pensa, eccome: «Purtroppo Francesco stava vivendo un gran bel momento, e si ritrova fermo – dice il tecnico, con un filo d'amarezza -. Io spero che la società riesca a risolvere la questione, di sicuro per noi già ad Ascoli senza di lui sarà più difficile… Ma faremo di tutto per sopperire alla sua assenza e potergli così dedicare una grandissima prestazione».

Due uomini. C'è un altro paio di nomi, che Novellino si sente di fare: «Sono felicissimo di aver recuperato a pieno Falcone – sorride il tecnico blucerchiato -, avete visto o no come ha giocato con l'Udinese? A volte devo essere anche un po' psicologo, valutare lo stato di forma mentale dei miei giocatori, e lui ora sta benissimo. Poi Delvecchio, che è stato molto bravo a segnare quel gol già nel primo tempo: io devo mettere ogni elemento della rosa in condizione di rendere al massimo, lui è abile in un certo tipo di cose e credo sia giusto riprovare a fargliele fare…».

Gruppo e carattere. Questa Samp ha carattere, è un dato di fatto: Novellino lo diceva già a Moena, le risposte contro Inter e Udinese confermano l'idea. «Lo so io e lo sappiamo tutti, che non avremmo dovuto perdere la partita con l'Empoli – riprende l'allenatore della Samp -, però è andata così e basta. Quella sconfitta ha fatto venir fuori il nostro carattere, il gruppo si è compattato: non si pareggiano due partite come quelle che abbiamo pareggiato noi, senza un collettivo unito… E poi per favore, smettiamola con questo discorso delle tante partite senza vittoria: abbiamo passato tre turni di Coppa Italia e siamo in un campionato nuovo, serve tempo per far prendere a tutti il giusto ritmo-gara e serve tempo per raggiungere alcuni obiettivi. Ma col gran lavoro che stiamo facendo sistemeremo ogni cosa».

Nella foto Pegaso, il tecnico della Samp Walter Alfredo Novellino.

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