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Bonazzoli, la sfida al Milan è tecnica contro tattica

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Bonazzoli, la sfida al Milan è tecnica contro tattica

«Loro palla al piede sono più bravi, starà a noi raddoppiare e chiudere gli spazi»: così il centravanti della Samp a due giorni dall'attesissima sfida ai rossoneri di Ancelotti.

12_bonazzoligolmilanGilardino, 1-0 per il Milan. Sembrava l'inizio di una disfatta, quel tocco sull'uscita di Antonioli: una botta troppo grande per potersi rialzare. E invece no: Bonazzoli, sinistro al volo, palla dentro e primo passo verso una vittoria bella e insperata.
A distanza di un anno siamo di nuovo qui, Samp contro Milan. E lui, Bonazzoli, sa che ripetersi non sarà facile: «Come si batte il Milan? Bisogna essere perfetti – butta lì Emiliano -, tutto qui. Non sbagliare nulla, raddoppiare, chiudere tutti i buchi… Loro tecnicamente sono più bravi, inutile nasconderlo, noi per far risultato dovremo esserlo sotto l'aspetto tattico». E allora dipende tutto, come sempre, dalla testa. Bonazzoli annuisce: «Quel che conta è entrare in campo sempre concentrati, che di fronte ci sia l'Ascoli o qualcun altro non conta – è la risposta del centravanti blucerchiato -. Certo, affrontare il Milan è stimolante, ma l'importante è riuscire a tenere al massimo la concentrazione».
Alla storiella del Milan che non segna, del Milan che ha problemi, beh, Bonazzoli non ci crede: «Questa è una squadra da scudetto – spiega -, anche con la penalizzazione. Non fanno gol? E' solo una parentesi, anche se spero che non la chiudano sabato…».
E' arrivata in un momento particolare, questa sosta. Da un lato non ci voleva, perché rischia di spezzare l'onda d'entusiasmo che la vittoria sul Parma ha inevitabilmente creato, ma dall'altro è salutare perché ha consentito a tutti di lavorare sulla condizione fisica: «In effetti abbiamo lavorato tanto e bene, in questi dieci giorni – ammette Bonazzoli -, soprattutto io ne ho approfittato per recuperare un po' quel che mancava andando spesso in palestra. Ora per vedere come sto aspettiamo sabato… Non credo, comunque, che l'effetto di quella vittoria sia svanito: ci ha dato morale, convinzione, e poi ci permette finalmente di pensare che il periodo sfortunato e negativo è finito… Scordiamoci di quelle 17 partite senza vittoria e andiamo avanti».
Proprio in quel 3-2 la Samp è stata abile a sfruttare gli inserimenti dalle fasce di Delvecchio e Franceschini (entrambi a segno), con Bonazzoli a creare gli spazi. Ma cambia qualcosa, nel suo modo di giocare? «Assolutamente nulla – risponde sicuro Emiliano -, d'altronde il mio compito non è mica quello di star là davanti ad aspettar la palla, centrale, e basta… Se non possono andare gli altri, sul fondo, ci vado io: svariare è fondamentale». Col Milan servirà anche questo.


Nella foto Pegaso, un anno fa: stile e precisione, il gol di Bonazzoli al Milan.

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