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Bonazzoli: «Una liberazione, il gol non arrivava mai…»

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Bonazzoli: «Una liberazione, il gol non arrivava mai…»

Emiliano e un diagonale da tre punti: «Bravo Koman a vedere il mio movimento, poi ho cercato l'angolo ed è andata bene… Questa è una vittoria fondamentale».

07_festabonazzoliDoveva segnare domenica scorsa, Emiliano Bonazzoli. Avrebbe ricominciato da dove s'era bloccato, frenato da una condizione che stentava ad arrivare e da un'annata che, giocoforza, non era andata come sperava. Sampdoria-Chievo 3-0, 12 novembre: l'ultimo gol in campionato. Chievo-Sampdoria 1-2, 17 gennaio: l'ultimo in Coppa Italia. L'ultimo e basta.
Doveva ricominciare al Bentegodi, Bonazzoli, ma la mano ha fatto crac in allenamento e la partita Emiliano l'ha guardata in tv, lasciando spazio al capolavoro di Quagliarella. L'attesa s'è allungata di sei giorni, non di più: la vittoria sul Torino ha la sua firma in calce.
Minuto 17, Koman vede il corridoio e lui scatta: la difesa è saltata, Abbiati è battuto in diagonale. «E' stata una liberazione – sorride Bonazzoli nel ventre di Marassi, circondato da telecamere e taccuini -, questo gol non arrivava mai… E' andata bene, anche se cercavo il palo più lontano la palla è passata tra le gambe di Abbiati e io sono contentissimo: magari devo rompermi una mano tutte le settimane…». Non servirà, perché la forma sta tornando e i movimenti sono quelli giusti, di chi la porta la sente anche senza vederla: «E' stato bravo Vladimir a capire dove andavo e a mettere la palla dove la volevo io – aggiunge però Emiliano -, il suo assist era veramente perfetto. E il suo è stato un grande esordio».
E' tornato Bonazzoli, allora, e la Samp è tornata a vincere: ridendo e scherzando, l'ultima giornata da tre punti portava al 2-1 di fine febbraio sull'Atalanta. Ancora il numero 20: «Questo è un successo fondamentale – spiega -, come dicevo nei giorni scorsi credo che l'importante in questo finale di stagione sia non perdere terreno da chi ci sta davanti. Siamo lì e vogliamo rimanerci».
Volata a parte, c'è chi da Bonazzoli vuol sapere qualcosa sull'anno che verrà. Chiusa un'annata inevitabilmente di transizione, ci sarà spazio per tornare ai fasti della passata stagione rimanendo a Genova? Lui risponde deciso: «Io penso solamente a finire al meglio questo, di campionato. E poi ho tre anni di contratto, e voglio rispettarli tutti». Secco, senza possibilità di replica: come il diagonale che ha regalato alla Samp un sabato col sorriso.

Nella foto Pegaso, il bacio di Emiliano Bonazzoli per festeggiare un gol da tre punti.

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