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Bellucci: «Un sogno sentire i tifosi cantare per me…»

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Bellucci: «Un sogno sentire i tifosi cantare per me…»

Dodici anni dopo è ancora Samp: «Le cose girano per il verso giusto, lavoriamo duro e siamo soddisfatti. L'impatto con questa maglia? Incredibile: è meraviglioso essere di nuovo qui».

15_bellucciLa spia del gol Claudio Bellucci l'ha accesa giusto negli ultimi dieci minuti dell'amichevole contro i Monti Pallidi, quando il furetto blucerchiato ha inventato in rapida successione una gran tripletta, animando i cori dei tifosi sugli spalti. Prima però, tanto movimento dietro Caracciolo, alla ricerca di quella posizione e di quegli spiragli così cari a Walter Mazzarri.
L'obiettivo d’altra parte era proprio questo: tradurre sul campo gli schemi studiati in settimana. Anche se «i gol fanno sempre piacere…», confessa Claudio. Che poi aggiunge: «Sabato però contava soprattutto fare ciò che ci aveva chiesto il mister in settimana: a volte è andata bene, altre meno; ma siamo qui per migliorare, quindi direi che il primo bilancio è positivo». Lo pensa anche Mazzarri, che si è complimentato pubblicamente coi suoi giocatori nel post-partita: «Fa piacere – sorride Bellucci -, significa che le cose girano nel modo giusto. Fin dal primo giorno ci siamo messi a disposizione del tecnico, ora speriamo di raggiungere presto la condizione fisica adeguata per affrontare come si deve l'impegno di sabato in Bulgaria, un impegno cui teniamo moltissimo sia noi che la società».
Un impegno, quello europeo, che ha costretto la Samp ad anticipare di circa quindici giorni la partenza per Moena. Quanto pesa il raduno anticipato per voi giocatori? «Forse inizialmente, a livello mentale, può pesare. Una volta in ritiro, però, non si pensa ad altro che a lavorare, le vacanze passano in secondo piano e c'è solo il campo. Anzi, considerata l'importanza della partita di sabato, dico che va benissimo così».
Bellucci, contro i Monti Pallidi, ha giocato nel secondo tempo – quando Mazzarri ha schierato la formazione ipoteticamente più vicina all'undici titolare -, segnale indicativo: sabato in Bulgaria potrebbe toccare proprio a lui: «Vedremo – frena Claudio -, di sicuro vestire nuovamente questi colori è stato un sogno per me. Sabato sono tornato indietro di 12 anni, col pubblico che acclamava il mio nome e con quella straordinaria maglia addosso. L'ho detto all'inizio di quest'avventura e lo ripeto: tornare a Genova è un motivo di orgoglio incredibile per me, ho entusiasmo da vendere e non vedo l'ora di poter dare una mano alla Samp». Nel tridente di Mazzarri («Un po' diverso da quello che adottavamo al Bologna, qui le tre punte lavorano più la palla e dialogano maggiormente con la squadra») ci sarà spazio anche per un certo Vincenzo Montella. Ecco il benvenuto di Bellucci, che ha seguito lo stesso destino dell'Aereoplanino, di ritorno a casa dopo tanto tempo: «Montella è un grandissimo – chiude il blucerchiato -, ha scritto la storia della Sampdoria segnando un sacco di gol e ha vinto uno scudetto con la Roma. Non devo certo essere io a parlare di lui, dico solo che lo aspettiamo a braccia aperte».

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Nella foto Pegaso, Claudio Bellucci in azione nell'amichevole con i Monti Pallidi.

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