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Palombo: «Vogliamo andare avanti il più possibile»

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Palombo: «Vogliamo andare avanti il più possibile»

Torna a disposizione dopo la squalifica dell'andata, Angelo. E promette battaglia: «Incontriamo una squadra forte, ci sarà da soffrire. Ma siamo pronti».

29_palomboAll'andata, nella bolgia del Poljud, Angelo Palombo non c'era. Bloccato per squalifica, il centrale di Ferentino ha dovuto ricorrrere alla grande rete per star vicino ai compagni: «Ho provato a seguire la partita via internet – racconta Angelo in avvio dell'odierna conferenza a Bogliasco -, ma non sono riuscito a collegarmi al sito su cui la trasmettevano». Quindi, la buona vecchia radio. Da leone in gabbia… «Alla fine ho dovuto ascoltarla per radio, soffrendo il doppio».
Già, perché a Spalato il Doria non ha avuto vita facile: «E' stata una gara difficile: nei giorni successivi all'incontro in Croazia, ho potuto vedere alcuni spezzoni e l'Hajduk mi è sembrato avversario temibile. Sarà così anche domani sera, dovremo sudare». In palio c'è l'ingresso nella Coppa Uefa vera e propria, primo obiettivo stagionale. «E ci teniamo molto – dice sicuro Angelo -, si tratta di una vetrina importante per noi e per la società. Daremo il massimo per andare il più avanti possibile».
Dopo la sconfitta interna con la Samp, l'Hajduk ha cambiato allenatore e, probabilmente, modulo. Domani sera a Marassi i croati dovrebbero schierare una linea mediana fatta di cinque elementi. Un pericolo per il Doria? «Il mister ci prepara meticolosamente ad ogni possibile eventualità, penso che saremo pronti a fronteggiare l'Hajduk nel migliore dei modi. Senza dubbio dall'altra parte troveremo calciatori di qualità come Rukavina e Cernat, tuttavia credo che di fronte al nostro pubblico avremo qualche piccolo vantaggio, anche se ho sentito che i tifosi croati arriveranno al Ferraris in numero massiccio».
L'1-0 dell'andata, invece, per Palombo non rappresenta un appiglio, né un punto a favore troppo consistente: «Dobbiamo pensare di ripartire dallo 0-0, anche perché nel calcio bastano pochi minuti per ribaltare le situazioni: per noi dev'essere come una gara secca dentro-fuori, se entriamo subito in partita e non lasciamo il gioco in mano agli avversari, allora avremo buone possibilità». Occorre insomma la stessa mentalità di Spalato e di Siena, ultimo teatro dei successi blucerchiati: «Assolutamente sì – prosegue Palombo -, domenica abbiamo fatto vedere buone cose, soffrendo un po' anche, ma riuscendo a portar via il bottino pieno grazie all'umiltà e alla cattiveria. Valori da riproporre domani e nel futuro».
Al Franchi, i tre punti sono arrivati grazie ad una prodezza di Vincenzo Montella, che probabilmente domani partirà titolare e che spinge per avere più spazio. «E' normale che un giocatore come Vincenzo reclami minuti giocabili, ci sarebbe da preoccuparsi del contrario… Comunque, tengo a precisare che il suo atteggiamento è sempre stato correttissimo, nello spogliatoio non ha mai dato adito a polemiche. Lavora, come lavoriamo tutti, per mettere in diffficoltà il mister. Noi giocatori abbiamo una sola arma: dimostrare all'allenatore che, se ci tiene fuori, sbaglia». E Mazzarri, uno come Palombo, difficilmente lo terrebbe fuori. Alla vigilia della trasferta in Croazia, il tecnico livornese disse: «L'assenza di Palombo ci toglie qualcosa, è un trascinatore». «Lo ringrazio per le belle parole – risponde a distanza di qualche giorno Angelo -, fanno sempre piacere. Dopo tanto tempo qui alla Samp, sono felice di avere responsabilità e di prendermele anche. Se posso aiutare qualcuno, lo faccio volentieri: è il mio carattere».
Altre parole, dette due settimane fa: «La Sampdoria è pronta per la Uefa, lo ha dimostrato a Spalato». Escono dalla bocca del quarto uomo della gara d'andata con l'Hajduk e promuovono il Doria all'esame di maturità. «Anche questo fa piacere – riprende Palombo -, andiamo in campo per migliorarci giorno dopo giorno e i risultati pian piano si vedono. Cercheremo di essere ancora più da Uefa di quanto già non siamo».
Proprio gli impegni europei permettono all'ampia rosa a disposizione di Mazzarri di ruotare, di non sedersi mai. «Quando si è in tanti, più partite si giocano e meglio è. Poi tocca al mister valutare ma, come dicevo prima, il gruppo deve farsi sempre trovare pronto alla chiamata. Quindi, più occasioni ci sono, più i singoli hanno l'opportunità di dimostrare al tecnico che meritano il posto da titolare». Lo stesso iter da seguire per trovare la Nazionale. «Più o meno è così anche lì – chiude Angelo -, è normale che vorrei giocare da titolare tutte le partite in azzurro, ma è anche normale rispettare gerarchie, mister e compagni. Io ci credo sempre, vedo di far bene con la Samp e poi sarà quel che sarà».

Nella foto Pegaso, Angelo Palombo in azione: contro l'Hajduk ci sarà anche lui.

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